Rio: si fa strada l’ipotesi di una squadra di rifugiati

(ANSA) – LONDRA, 3 MAR – Un team di atleti rifugiati, lontani dalle rispettive patrie a causa della guerra o della fame, alle Olimpiadi di Rio 2016. L’idea prende piede nel mondo dello sport a cinque mesi dai giochi e il comitato organizzatore, per bocca del presidente Carlos Nuzman si dice pronto a sostenerla. L’ultima parola “spetta al Cio”, evidenzia Nuzman rispondendo a una domanda al riguardo durante una conferenza stampa tenuta a Londra per illustrare i progressi dell’organizzazione in vista dell’appuntamento di agosto. Ma il comitato “sostiene l’iniziativa”, assicura, rivelando che il Brasile e’ gia’ pronto ad ammettere un atleta profugo che “ha superato le qualificazioni nel judo”. Quanto al progetto di una squadra vera e propria di ‘senza bandiera’, il dirigente brasiliano fa sapere che a quanto gli risulta il dossier e’ all’esame del Comitato olimpico internazionale. E che alla fine il piccolo team di sportivi in fuga potrebbe contare “fino a 10 atleti”.

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