Doping: Sharapova, Wada chiede massima severità

(ANSA) – LONDRA, 9 MAR – Nessuno sconto di pena, nessuna clemenza, Maria Sharapova deve pagare la sua positività all’antidoping. Dopo il clamoroso annuncio della campionessa siberiana la Wada, che si riunisce oggi a Londra, ha invocato la massima severità nella punizione alla tennista russa perché – spiega il presidente Craig Reedie – il “meldonium è stato aggiunto alla lista delle sostanze proibite perché è in grado di migliorare le prestazioni”. Se Reedie – in un’articolo apparso oggi sull’Independent – evita di entrare nello specifico del caso-Sharapova, decisamente più duri sono stati i commenti del suo predecessore. “Non ho nessuna simpatia verso la Sharapova nè l’ho avuta in passato – le parole di Dick Pound, ex presidente Wada -. E’ stata ai vertici dello sport per 10, 12 anni, sveglia, c’è qualcuno a casa? Merita assolutamente di essere squalificata, la durata non spetta a me deciderlo. E’ un caso difficile da capire perché con l’entourage che la segue come è possibile che nessuno se ne sia accorto?”.

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