L’accusa di Obama, caos dopo Gheddafi colpa dell’Europa

Pubblicato il 10 marzo 2016 da redazione

US President Barack Obama speaks during a joint news conference with Prime Minister of Canada Justin Trudeau (not pictured), in the Rose Garden of the White House, in Washington, DC, USA, 10 March 2016. This is the first official visit of Prime Minister of Canada Justin Trudeau to the White House.  EPA/MICHAEL REYNOLDS

US President Barack Obama speaks during a joint news conference with Prime Minister of Canada Justin Trudeau (not pictured), in the Rose Garden of the White House, in Washington, DC, USA, 10 March 2016. This is the first official visit of Prime Minister of Canada Justin Trudeau to the White House. EPA/MICHAEL REYNOLDS

NEW YORK. – Scrocconi, opportunisti. In una lunga intervista a The Atlantic Barack Obama si toglie più di un sassolino dalla scarpa. E pur ammettendo che l’intervento in Libia nel 2011 fu “un errore”, se la prende con gli alleati europei e del Golfo che prima spinsero gli Usa ad agire a sostegno della Nato, poi non fecero fino in fondo il loro dovere. Non avviarono, come avrebbero dovuto, il necessario processo di transizione per costruire il dopo-Gheddafi. Risultato: l’attuale caos in cui si trova oggi il paese noradficano, sempre più nuova frontiera dell’Isis.

Non usa mezzi termini Obama, più volte duramente criticato per quello sciagurato capovolgimento del regime di Tripoli: se la cosa “non ha funzionato” la colpa è stata soprattutto di Francia, Regno Unito, Arabia Saudita, definiti appunto come ‘free rider’, opportunisti. Mai come stavolta – nel colloquio con Jeffrey Goldberg intitolato ‘La dottrina Obama’ – il presidente Usa svela il suo disappunto per come sono andate le cose, la sua delusione per gli impegni non mantenuti dai partner e la fiducia tradita degli Stati Uniti.

Uno sfogo che arriva in un momento di grande attenzione e mobilitazione della comunità internazionale sulla Libia, nel quale Obama vuole evitare che si ripeta quella che definisce la cattiva abitudine di molti alleati di lanciare il sasso e poi nascondere la mano. Abitudine che negli ultimi anni lo ha “indispettito” non poco.

Obama ricordando il 2011 fa nomi e cognomi. Il premier britannico David Cameron – spiega – fu distratto da altre questioni. Mentre l’allora presidente francese Nicolas Sarkozy – aggiunge senza peli sulla lingua – voleva solo vantarsi, “strombazzare la sua partecipazione alla campagna aerea nonostante il fatto che gli Usa avevano già spazzato via tutte le difese aeree”.

Il presidente americano non ha invece nulla da rimproverare alla sua amministrazione per aver deciso di intervenire nel 2011. “Quando torno indietro e mi chiedo cosa è andato storto – confessa – posso criticarmi solo per avere avuto troppa fiducia negli europei che, vista la loro vicinanza alla Libia, avrebbero dovuto fare di più nel dare seguito al piano”.

Mentre gli Stati Uniti – assicura – la loro parte l’hanno fatta bene, eccome: “Abbiamo ottenuto un mandato dall’Onu, costruito una coalizione costataci un miliardo di dollari. Abbiamo evitato vittime civili su larga scala, evitata quella che quasi sicuramente sarebbe stata una guerra civile lunga e sanguinosa”.

Proprio per prevenire il massacro si decise di agire, anche se – ricorda Obama – i suoi più stretti consiglieri erano divisi tra falchi e colombe. Da una parte il vice presidente Joe Biden e l’ex segretario di stato Robert Gates che predicavano prudenza; dall’altra Hillary Clinton e l’allora ambasciatrice all’Onu Susan Rice che erano per l’azione. Alla fine prevalsero questi ultimi.

Il presidente americano rilancia quindi con forza il concetto di “azione multilaterale”, al centro della sua dottrina. “Non possiamo essere sempre noi gli unici al fronte”, spiega, perché c’è un’agenda condivisa con gli alleati che va portata avanti insieme”.

(di Ugo Caltagirone/ANSA)

Ultima ora

02:04Rigopiano: riconosciute altre due vittime della tragedia

(ANSA) - Rigopiano (Pescara), 22 gen - Sono state riconosciute altre due vittime della tragedia dell'hotel Rigopiano. Si tratta di Sebastiano Di Carlo, 49 anni, di Loreto Aprutino (Pescara), e di Barbara Nobilio, di 51 anni, anche lei di Loreto Apritino.

01:11Autobomba vicino amb.italiana a Tripoli

(ANSA) - IL CAIRO, 21 GEN - L'ambasciata italiana a Tripoli è già a rischio nel caos libico, a pochi giorni dalla sua riapertura. Due kamikaze hanno tentato di farsi esplodere proprio nei pressi della nostra sede, ma il tentativo è andato a vuoto e nessun membro del personale è rimasto coinvolto. In serata, i media libici hanno diffuso la notizia dell'esplosione di un'autobomba vicino alla sede diplomatica italiana, nella zona di al Dahra, dove si trova anche la sede egiziana. Secondo una fonte della sicurezza, un uomo "ha tentato di parcheggiare" la sua auto carica di esplosivo "proprio nei pressi dell'ambasciata italiana", ma è stato sorpreso dal personale della sicurezza, che lo ha messo in fuga. Così si è fermato in mezzo alla strada, facendosi esplodere di fronte al Ministero della Pianificazione, a circa 400 metri di distanza. La Mezzaluna Rossa poi ha recuperato due corpi dall'auto esplosa, e al momento non ci sono informazioni su altre vittime.

01:03Gambia: Jammeh lascia Paese, Barrow rientrerà a breve

(ANSA) - ROMA, 21 GEN - L'ex presidente del Gambia Yahya Jammeh ha lasciato il Paese, a quanto sembra diretto in Guinea. Lo ha reso noto la Bbc. Il neopresidente Adama Barrow, che si trova in Senegal nonostante la vittoria alle elezioni dello scorso dicembre, ha spiegato che rientrerà nel Paese "il più presto possibile" e che creerà una commissione d'inchiesta sulle accuse di violazione dei diritti umani da parte di Jammeh, padre-padrone del Gambia degli ultimi 22 anni.

00:29Napoli sbanca S.Siro, Milan sconfitto 2-1, è 2/o con la Roma

(ANSA) - ROMA, 21 GEN - Vittoria di importanza capitale per il Napoli che sbanca San Siro (2-1), batte il Milan, diretta concorrente in chiave Champions, aggancia la Roma - che giocherà domani - al secondo posto in classifica e può continuare a sognare alla grande. A San Siro partita bellissima con gli azzurri di Sarri che partono fortissimi e sono avanti 2-0 dopo appena 9 minuti, grazie ai gol di Insigne e Callejon. Il Milan ci mette un po' a riordinare le idee e dopo aver rischiato lo 0-3, con Mertens che si divora il gol che avrebbe forse chiuso anzitempo i giochi, riapre la gara con Kucka al 37'. Nella ripresa sono i rossoneri a fare la gara e con Pasalic sfiorano il pari ma il colpo di testa finisce sulla traversa. Inutile il forcing finale (dentro anche Bertolacci, Lapadula e Niang): i tre punti vanno alla squadra di Sarri che vola a 44 punti, insieme alla Roma che giocherà domani sera, e un punto meno della juve che però ha due partite in meno.

23:29Calcio: Coppa d’Africa, Egitto-Uganda 1-0

(ANSA) - ROMA, 21 GEN - L'Egitto si sveglia a un minuto dal termine e batte l'Uganda 1-0 nel secondo turno del Gruppo D di Coppa d'Africa. La rete decisiva di El-Said, su assist al bacio di Salah, all'89' che permette ai Faraoni di salire a 4 punti in classifica, alle spalle del Ghana (che incontrerà nel terzo turno) che ne ha sei e davanti al Mali con 1. Già eliminate le Gru dell'Uganda, che restano a zero dopo due partite. (ANSA)

22:54Maltempo: 90enne muore in casa, neve impedisce funerale

(ANSA) - ARSITA (TERAMO), 21 GEN - In contrada San Nicola manca la corrente da una settimana, i cumuli di neve sfiorano i 4 metri, troppi perché qualsiasi mezzo possa raggiungere l'abitazione di una famiglia che, ad Arsita, gestisce un'azienda agricola con 150 capi di bestiame imprigionati in un capannone. E nella notte fra mercoledì e giovedì è morta, per cause naturali, una signora 90enne; in casa la figlia, il genero e due nipoti che solo domenica potranno ricevere la visita di un un medico legale e, forse, delle pompe funebri. L'altro giorno un 'gatto delle nevi' arrivato da Belluno, insieme a una turbina disponibile sul posto, ha aperto la strada principale del paese, ma per raggiungere questa abitazione i parenti della defunta hanno dovuto inforcare le ciaspole e camminare due ore. Lo hanno fatto per condividere il dolore con i congiunti, ma anche per portare taniche di benzina per un piccolo gruppo elettrogeno, generi alimentari e medicine. Con amici hanno spalato la neve dal tetto della stalla. Ora chiedono aiuto.

22:22Calci: G.Jesùs non basta, Manchester City-Tottenham è 2-2

(ANSA) - ROMA, 21 GEN - Reduce da un periodo difficile e e dopo aver ammesso che per quest'anno di vincere la Premier League non se ne parla, Pep Guardiola si riscatta parzialmente contro il Tottenham. Il suo Manchester City infatti va sul 2-0 con le reti di Sanè e De Bruyne all'inizio del secondo tempo, poi però subisce il ritorno degli Spurs, che segnano con Alli e il coreano Son al 32'. Così per dare la scossa ai Citizens nel finale il tecnico fa entrare il nuovo acquisto Gabriel Jesùs, 19enne fenomeno ex Palmeiras e campione olimpico a Rio. Il ragazzo dà la scossa, prima con una serpentina micidiale non sfruttata a dovere dai compagni, poi con un gol annullato per fuorigioco. Così ora il Tottenham è a -6 (46 punti contro 52) dalla capolista Chelsea che domani riceve la visita dell'Hull. Il City è 5/o con 43 punti. Nelle altre partite del 22/o turno, 1-1 fra Stoke City e Manchester United con rete storica di Wayne Rooney, su punizione: é la n. 250 con i Red Devils diventando il miglior marcatore di ogni tempo nella storia del club.

Archivio Ultima ora