Noam Chomsky, Trump è pericolo per la specie umana

Pubblicato il 10 marzo 2016 da redazione

NoamChomsky

NEW YORK. – Donald Trump è un pericolo per l’umanità. Parola di Noam Chomsky, 87 anni, il grande filosofo statunitense, secondo il quale “la specie umana sarà nei guai seri” se il tycoon newyorkese vincerà le elezioni presidenziali americane. “Trump dice un sacco di cose – spiega Chomsky in un’intervista sul magazine online AlterNet – alcune sono sensate, altre folli. Ma gli Usa sono uno stato estremamente potente e se lui porta avanti quello che dice, tutti ci troveremo in grossi guai”.

Secondo Chomsky, dare la propria preferenza a Trump significa votare per il riscaldamento globale, per la tortura, e per un’altra guerra mondiale. Prima di tutto, per il filosofo-linguista-attivista, con il ‘re del mattone’ newyorkese alla Casa Bianca il riscaldamento globale continuerà a colpire le aree più vulnerabili del pianeta.

“Parliamo di un fenomeno estremamente rilevante che ha effetti molto gravi”, afferma. “Il partito repubblicano, e Trump in particolare, bloccheranno le misure per fermare la produzione proveniente dagli impianti a carbone”.

In secondo luogo, aumenterebbe l’uso della tortura: “Pensiamo al tipo di tortura che è considerato illegale dal diritto internazionale ed è diventato uno scandalo globale, il waterboarding. Lui vuole sistemi ancora più duri”.

Poi c’è la questione dei rifugiati. Chomsky ricorda uno di cavalli di battaglia di Trump, la costruzione del muro anti-immigrati al confine con il Messico. “Queste persone da dove sono in fuga? In gran parte dall’America centrale a causa dei risultati delle nostre politiche”, chiosa il filosofo.

A suo parere, inoltre, anche le relazioni tra i diversi gruppi razziali precipiterebbero verso l’abisso. E infine, sarebbe incombente un’altra guerra mondiale. “I sondaggi americani mostrano che gli Usa sono la più grande minaccia alla pace. E in questo momento – conclude – lo spettacolo delle primarie repubblicane sta giustamente spaventando il mondo intero”.

(di Valeria Robecco/ANSA)

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