Venezuela: il “J’accuse” di De Grazia

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CARACAS – Accuse gravi che, qualora risultassero vere, metterebbero in luce la fitta rete di complicità tra criminalità organizzata, polizia e autorità dello Stato Bolívar.

Américo De grazia, deputato italo-venezuelano del Tavolo dell’Unità che ha denunciato il massacro di Tumeremo ha assicurato che civili e militari hanno lucrato delle attività illegali relative lo sfruttamento dell’oro nello Stato Bolívar.

– Sono il portavoce dei vivi e non dei morti – ha detto De Grazia intervistato dal collega Vladimir Villegas per poi precisare:

– Il camion che trasportava i corpi dei minatori assassinati era preceduto da un centinaio di motociclisti e scortato da una vettura del Cicpc di Tumeremo, con tre funzionani a bordo.

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