Coni: Malagò, devo portare Giochi2024 a Roma e credo farcela

(ANSA) – ROMA, 17 MAR – Dai banchi di scuola alla scrivania del presidente del Coni, da quando girava per Roma con la pistola in tasca alla nomina a n.1 dei Canottieri Aniene. Giovanni Malagò ripercorre alcune tappe significative della sua vita. Al Tennis Club Parioli, presieduto da Paolo Cerasi, racconta di avere la fortuna di fare “il mestiere più bello del mondo” ma anche di quando da ragazzo negli anni ’70 in seguito al sequestro dello zio si trovò ad aver paura. “Ho vissuto quella età in modo particolare, lo rapirono davanti alla sua casa in via Nomentana perché era un abitudinario – ricorda -. Lo tennero in una grotta vicino Tarquinia. Pagammo più di 800 milioni dell’epoca, poi 300 milioni a distanza di venti anni li recuperammo, ma erano soldi maledetti e quindi decidemmo di destinarli in beneficenza. Per un periodo ho girato armato, l’ho fatto per 6-7 anni, me ne vergogno”. Poi l’argomento Roma 2024: “Ora devo portare le Olimpiadi a Roma, fino a quando non chiudo questo cerchio non mollo, ma credo di farcela, dico la verità”.

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