Il nuovo Cgie debutta alla Farnesina

Il Ministro Gentiloni durante il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE) alla Farnesina
Il Ministro Gentiloni durante il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE) alla Farnesina
Il Ministro Gentiloni durante il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE) alla Farnesina

ROMA – Volti nuovi e conosciuti dell’emigrazione italiana. Facce di una stessa medaglia riunite come da tradizione in Sala Conferenze Internazionali alla Farnesina. Ha debuttato, tra abbracci e strette di mano, il nuovo Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, convocato in assemblea plenaria sino a venerdì al Ministero degli Affari Esteri.

“Master of cerimonies”, come lui stesso si è definito, il nuovo segretario esecutivo, il consigliere d’ambasciata Fabrizio Inserra, che si è presentato alla platea ed ha chiamato a presiedere l’assemblea Vittorio Pessina (FI) in qualità di consigliere più anziano.

L’inno nazionale e poi ha preso la parola Cristina Ravaglia, direttore generale per le politiche migratorie e gli italiani all’estero, che ha rivolto il proprio “grande augurio di buon lavoro” al Cgie ed ha voluto rivolgere un pensiero alle sette studentesse italiane che, insieme ad altri sei loro colleghi Erasmus, hanno perso la vita in Catalogna.

– Anche loro erano italiane all’estero. Potevano essere nostre figlie. Fa piacere vedere oggi un Cgie rinnovato – ha detto poi Ravaglia rivolgendosi ai consiglieri – volti amici e volti nuovi – ha continuato – rappresentanti di una emigrazione che oggi vuole dire tante cose: dalla vecchia emigrazione agli studenti Erasmus ai ricercatori a chi continua a cercar fortuna all’estero.

Contiamo molto sulla vostra collaborazione – è stato il messaggio di Ravaglia ai membri del nuovo Cgie -; una collaborazione – ha auspicato – dialettica e costruttiva, perché, se pure Cgie ed Amministrazione rappresentano spesso posizioni differenti, l’auspicio è che lavorino insieme con grande lealtà e chiarezza in favore delle nostre collettività all’estero, che – ha tenuto ha precisare Ravaglia – sono una ricchezza per il nostro Paese, un plus del quale dobbiamo approfittare, perché non vi è miglior volano per la cultura e l’economia italiane nel mondo.

Invocando un “senso di profondo rispetto” per le nostre comunità, il direttore generale Ravaglia ha infine confermato che il ministro Paolo Gentiloni inaugurerà formalmente la sessione, in qualità di presidente del Cgie. Intanto ieri si sono riunite le tre Commissioni continentali e quella di nomina governativa.

La candidatura di Schiavone era stata l’unica avanzata dopo le riunioni delle Commissioni continentali e, presenti 62 votanti su 63 aventi diritto – assente il consigliere Francesco Lorusso -, ha ottenuto 36 voti; 22 sono state le schede bianche

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