L’Avana stregata dai Rolling Stones

Pubblicato il 26 marzo 2016 da redazione

Fans wait for the start of the Rolling Stones concert in Havana, Cuba, Friday March 25, 2016. The Stones are performing in a free concert in Havana Friday, becoming the most famous act to play Cuba since its 1959 revolution. (ANSA/AP Photo/Enric Marti)

Fans wait for the start of the Rolling Stones concert in Havana, Cuba, Friday March 25, 2016. The Stones are performing in a free concert in Havana Friday, becoming the most famous act to play Cuba since its 1959 revolution. (ANSA/AP Photo/Enric Marti)

L’AVANA. – Una notte unica, che rimarrà nella storia, e nella quale il rock si è intrecciato al passato e al futuro di un intero paese. In un mega-concerto gratuito davanti a 400 mila persone, i Rolling Stones hanno stregato l’isola dei Castro e segnato di fatto una sorta di spartiacque sul fronte della musica, e non solo.

“Ciao Avana, e buonasera alla mia gente cubana”: sono bastate queste parole di Mick Jagger per dare inizio ad uno show mai visto finora nel paese, allestito nell’immenso spazio della Ciudad Deportiva, non lontano dal Palacio de la Revolución.

In una serata tiepida che ha anticipato la solita estate torrida cubana, in tanti, giovanissimi e non solo, si sono messi a saltare e ballare appena riconosciuto il classico riff di ‘Jumpin Jack flash’ con il quale la band britannica ha aperto il concerto, forse tra i pochi pezzi – insieme a ‘Satisfaction’ – che i cubani riconoscono fin dai primi accordi. Jagger ha poi dedicato ‘Angie’ a “los cubanos románticos”.

A girl stands on the roof of a house next to the Ciudad Deportiva to get a view of the Rolling Stones concert in Havana, Cuba, Friday March 25, 2016. The Stones are performing in a free concert in Havana Friday, becoming the most famous act to play Cuba since its 1959 revolution. (ANSA/AP Photo/Desmond Boylan)

A girl stands on the roof of a house next to the Ciudad Deportiva to get a view of the Rolling Stones concert in Havana, Cuba, Friday March 25, 2016. The Stones are performing in a free concert in Havana Friday, becoming the most famous act to play Cuba since its 1959 revolution. (ANSA/AP Photo/Desmond Boylan)

“Non so cosa vuol dire, e non capisco l’inglese, ma non importa, suona fantastico”, ha detto all’Ansa una ragazza con addosso una maglietta nella quale spiccava la linguaccia simbolo del gruppo. E ed è spuntata persino qualche immagine con un ‘Che’ Guevara deformato appunto con la lingua rossa emblema della band. “A me questa idea che abbiamo i cubani di mescolare il rock con i nostri ritmi non piace proprio: voglio da una parte il rock puro e dall’altra la salsa pura. Eccomi qua”, commentava d’altro lato Ariel, 19 anni.

A stuzzicare il pubblico ci ha pensato, ovviamente, Jagger, che ha pronunciato qualche frase spezzettata in spagnolo: per esempio, quando ha ricordato che “i tempi stanno cambiando”. Poche parole, chiare a tutti. Per l’occasione, gli Stones hanno portato all’Avana lo show già collaudato nel trionfale tour sudamericano chiusosi pochi giorni fa in Messico.

Sul fronte della tecnologia e la qualità del suono, L’Avana non aveva mai visto uno spettacolo così. E d’altra parte per più di un’intera generazione i cubani non hanno avuto altra scelta che considerare il rock come un sogno proibito. Tanti i turisti, molti dei quali sudamericani, ma anche di alri paesi, tra i quali, nella zona riservata ai vip, Richard Gere e Naomi Campbell.

Thousands gather at the Ciudad Deportiva as the Rolling Stones perform in Havana, Cuba, Friday March 25, 2016. The Stones are performing in a free concert in Havana Friday, becoming the most famous act to play Cuba since its 1959 revolution. (ANSA/AP Photo/Ramon Espinosa)

Thousands gather at the Ciudad Deportiva as the Rolling Stones perform in Havana, Cuba, Friday March 25, 2016. The Stones are performing in a free concert in Havana Friday, becoming the most famous act to play Cuba since its 1959 revolution. (ANSA/AP Photo/Ramon Espinosa)

Tra gli altri pezzi interpretati – 18 in tutto nel concerto che è durato due ore – anche ‘Paint it black’, ‘Midnight rambler’, ‘Miss you’, ‘Ruby Tuesday e ‘You can’t always what you want’, nel quale Jagger ha avuto l’aiuto del coro locale ‘Entrevoces’.

Il concerto di quello che è stato un Venerdì Santo del tutto particolare dell’Avana è coinciso con una bella luna piena. A segnalarlo è stato il sito web ufficiale Cubadebate, il quale ha ricordato “lo strano clima che ha accompagnato invece il recente viaggio di Obama”, il quale ha infatti visitato L’Avana sotto la pioggia: almeno ai tropici, la Casa Bianca non ha evidentemente il potere di Jagger e compagni, che sotto la luna habanera hanno fatto un altro salto verso la leggenda.

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