Doping: stop vita tecnico, atleti russi si appellano a Putin

(ANSA) – MOSCA, 28 MAR – Quattro atleti russi vincitori di medaglie olimpiche, due dei quali poi privati dei ‘trofei’ perchè squalificati per doping, hanno sottoscritto una lettera-appello al Presidente Vladimir Putin affinchè venga riabilitato il loro allenatore. Il tecnico in questione è quel Viktor Chegin che è stato squalificato a vita perchè ritenuto colpevole di somministrare sostanze proibite ai suoi atleti. I firmatari chiedono a Putin che venga “ristabilito il buon nome” di Chegin, che per l’agenzia mondiale antidoping, e quella del suo paese, aveva messo in atto un vero e proprio “schema” di somministrazione di doping a coloro che frequentavano il suo centro di allenamento per la marcia. Molti marciatori seguiti dal tecnico sono poi risultati positivi con le nuove metodologie di controllo. Chegin, al quale “va ridata dignità”, viene definito nella lettera “un grande professionista e un vero patriota della Grande Russia”, la cui squalifica sarebbe stata provocata “dalle pressioni politiche dell’Occidente”.

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