Venezuela: Imminente il “black out”? Il Bcv baratta oro con valuta?

Pubblicato il 28 marzo 2016 da redazione

Devastada. Así luce la represa de Macagua, en la unión entre los ríos Orinoco y Caroní, los más importantes de Venezuela (foto publicada por cnpcaracas.org).

Devastada. Así luce la represa de Macagua, en la unión entre los ríos Orinoco y Caroní, los más importantes de Venezuela (foto publicada por cnpcaracas.org).

I tempi stringono. A causa del fenomeno climatico battezzato “El Niño”, il Paese pare ormai in ginocchio. Se nella capitale il razionamento di acqua e luce è ancora entro limiti accettabili, lo stesso non può dirsi nella provincia. E’ qui, dove si soffre di più a causa degli effetti del fenomeno climatico. Quartieri e interi paesetti senza luce per ore e ore, anche per giornate intere. Le perdite economiche, per le famiglie – in particolare le più umili – sono ingenti. Per il commercio e i supermarket, impossibili da sostenere.

Se per i negozi, in generale, la mancanza di elettricità significa dover abbassare le saracinesche con effetti negativi solo sulle vendite, – impossibile fatturare e registrare; impraticabile l’uso di carte di credito o di debito -, per i supermarket piccoli e grandi gli effetti sono devastanti, poiché devono far fronte alle probabili perdite di alimenti deperibili che hanno bisogno di un’appropriata refrigerazione.

Per i cittadini il discorso è diverso. Di fronte alla mancanza di elettricità, e quindi al pericolo di perdere i pochi prodotti deperibili ai quali hanno accesso, preferiscono razionalizzare gli acquisti. Carne, pollo o pesce, quando si trovano nei supermarket, vengono comperati in quantità limitate al consumo quotidiano. Lo stesso vale per verdure e frutta. La crisi economica, e quella energetica, stanno trasformando profondamente le abitudini alimentari dei venezuelani e alterando la loro vita.

Anche nei restauranti e negli “snack bar” i “black-out” obbligano a reinventarsi. I menù offrono sempre meno varietà di piatti, per lo più ricavati da prodotti non deperibili; mentre è frequente nei bar l’assenza di dolci con crema, panna o cioccolato. Semmai si trovano cornetti alla marmellata, pasticceria secca e pane dolce. Latitante, il latte; ma questo ormai da mesi. Nei forni, poi, il pane è razionato: due o tre filoncini al massimo per persona. E ciò non solo per il viavai dell’energia elettrica ma anche, anzi soprattutto, per la mancanza di farina.

Il Governo, approfittando delle festività di Pasqua, ha decretato una settimana di vacanze per lavoratori pubblici e privati. Lo scopo, risparmiare nel limite del possibile, elettricità e acqua. Una strategia, ha confessato il viceministro dell’Energia Elettrica, Freddy Brito, che comunque non ha ottenuto i risultati sperati.

“La scoperta dell’acqua calda”, hanno ironizzato i critici del governo nel commentare le dichiarazioni del vice-ministro. Per lo stesso motivo, il cambio di orario nei centri commerciali, che implica perdite importanti per i commercianti e, soprattutto, per gli “snack bar”, le tavole calde, i ristoranti e le sale di teatro e di cinema.

Il fenomeno climatico, che ha provocato la siccità nel Paese, ha anche riflessi severi sull’ecosistema. Sebbene sia vero che la “calima”, sorta di bruma che copre di una foschia rossastra la capitale e le maggiori città del paese, è un fenomeno che si presenta tradizionalmente in questa epoca dell’anno; lo è meno che lo accompagni, come in questi giorni, un forte odore a bruciato.

La causa sono gli incendi che, per autocombustione, divampano ormai ovunque ci sia una folta vegetazione, trasformata in foglie e rami secchi dai raggi inclementi del sole tropicale. Gli incendi, il più delle volte, provocano la morte di animali piccoli e grandi e insetti. Peculiare il fenomeno dei caimani che dalla laguna di Tacarigua stanno migrando verso Higuerote, in cerca di acqua.

L’assenza di piogge dovrebbe protrarsi ancora per settimane. E’ sempre più reale, quindi, il pericolo di un black-out generale con effetti ancora più devastanti sull’economia del Paese.

Intanto si è appreso che la Banca Centrale del Venezuela, in un ulteriore tentativo di frenare la spirale inflativa ha emesso “Buoni” per il valore di 15 miliardi di bolìvares. Questi “certificati” dovrebbero permettere di aspirare in parte l’eccesso di liquidità, in circolazione nel “torrente valutario” del Paese.

E’ un’operazione comune che le Banche Centrali realizzano per moderare gli eccessi nella spesa dei Governi di turno. Ed è uno dei motivi per i quali gli economisti reclamano l’autonomia della banca Centrale. L’Istituto, infatti, deve poter agire liberamente, ogni qualvolta lo consideri pertinente, per mantenere gli equilibri monetari.

L’inflazione, comunque, più che dall’eccesso di liquidità in potere del pubblico è provocata dalla mancanza di prodotti e dai forti controlli sui prezzi. E’ questo un cocktail letale per qualunque economia. In passato, l’industria locale, almeno in parte, riusciva a soddisfare le esigenze del consumatore. Il gap tra offerta e domanda era poi coperto dalle importazioni, rese possibili dagli introiti derivanti dalle esportazioni petrolifere.

Oggi l’industria nazionale, soffocata dai controlli, è paralizzata e le importazioni del governo, a causa della debolezza dei prezzi del barile di greggio, non sono più possibili. E allora la speculazione trova terreno fertile per spingere i prezzi alle stelle.

Stando al “Centro de Documentación y Análisis Social” della Federazione Venezuelana dei Maestri (Cendas), il carrello della spesa, per una famiglia tipo di 5 persone, ha raggiunto a febbraio quasi i 180mila bolìvares. A essere pignoli, i 176mila 975 bolìvares. In altre parole, ha subito un incremento di poco più di 19mila bolìvares che equivale a un aumento del 12,1 per cento. In un anno (febbraio 2015-febbraio 2016), la crescita è stata del 424 per cento. Ossia, di 143mila bolivares. Per un carrello della spesa, oggi, sono necessari ben 18 salari minimi.

Inquietante la notizia pubblicata, a inizio della scorsa settimana, dal portale “La Patilla”. Stando al noto sito internet, la Banca Centrale del Venezuela avrebbe barattato oro in cambio di valuta. “La Patilla”, la notizia non è stata né confermata né smentita dalla Banca Centrale, parla di 443 milioni di franchi svizzeri, circa 456 milioni di dollari.

Lo scorso gennaio, Nelson Merentes, presidente dell’Istituto, ammise che erano in processo conversazioni per barattare oro a cambio di valuta.

– Per una Banca Centrale è un’operazione normale. – disse allora.

Stando alla dogana svizzera, la spedizione di oro a gennaio è stata di circa 1,2 miliardi di franchi. Questi, se sommati ai 443 milioni di febbraio rappresentano circa un miliardo 766 milioni di dollari.
Le Riserve Internazionali del paese non avevano mai raggiunto livelli tali da obbligare le autorità monetarie a vendere oro, dopo aver fatto uso della valuta depositata nel Fondo Monetario Internazionale.

Ciò rende palesi le dimensioni della crisi, accompagnata da prezzi del greggio vicini ai minimi storici.
Il barile di petrolio, nelle ultime settimane, ha manifestato una debole ripresa, in attesa dei risultati del Conclave di Doha, previsto il 17 aprile. Sul summit le opinioni degli esperti sono contrastanti. Da un lato c’è chi ritiene che i membri dell’Opec, anche in quest’occasione, riusciranno a trovare un accordo per portare i prezzi del barile sui 50 dollari, limite oltre il quale i produttori di petrolio di scisto tornerebbero a essere competitivi; e chi, invece, considera che l’Iran, concluso l’embargo che lo emarginava dal mercato internazionale, e impegnato a riconquistare la sua quota di mercato, si opporrà a ogni riduzione della produzione.

(Mauro Bafile/Voce)

Ultima ora

11:10Polonia, presidente Duda respinge riforma giustizia

(ANSA)- VARSAVIA, 24 LUG - Il presidente polacco Andrzej Duda ha deciso di non firmare le leggi sulla Corte Suprema e sul Consiglio nazionale della magistratura che mettevano a rischio l'autonomia dei giudici polacchi, rimandandole in parlamento. Lo ha detto lo stesso Duda in una conferenza stampa a Varsavia. Duda ha spiegato che il suo ufficio non è stato consultato prima dell'approvazione in aula e contestando anche che, secondo le nuove leggi, i giudici dovrebbero essere indicati dal ministro della giustizia, che copre già la carica di procuratore generale.

11:08Tennis: ranking Atp, Murray sempre in vetta

(ANSA) - ROMA, 24 LUG - Nessuna novità nella top 10 del ranking Atp, che vede al comando sempre lo scozzese Andy Murray, da 37 settimane leader in classifica, pur con soli 285 punti sullo spagnolo Rafael Nadal. In terza posizione lo svizzero Roger Federer, che precede il serbo Novak Djokovic e l'altro elvetico Stanislas Wawrinka. Per quanto riguarda gli italiani, il migliore si conferma Fabio Fognini che tuttavia perde due posizioni ed è al numero 31. Due gradini in meno anche per Paolo Lorenzi, sconfitto ieri in finale a Umago (Croazia) dal 19enne russo Andrey Rublev (6-4, 6-2), e sceso al 36/o posto. Più distanziati Andreas Seppi (numero 80, +1) e Thomas Fabbiano (89), mentre con la semifinale ad Umago - prima nel circuito maggiore - compie un balzo di 20 posti Alessandro Giannessi, ora 84/o, suo nuovo best ranking.

10:56Tennis: ranking Wta, Pliskova ancora al comando

(ANSA) - ROMA, 24 LUG - Due cambiamenti nella top 10 del ranking Wta aggiornato oggi, ma non sul podio. In vetta, infatti, c'è per la seconda settimana la ceca Karolina Pliskova, che precede la romena Simona Halep di appena 185 punti e la tedesca Angelique Kerber. Subito dietro le novità: in 4/a posizione sale la spagnola Garbine Muguruza, con la britannica Johanna Konta scivolata alla 7/a, scavalcata anche dall'ucraina Elina Svitolina e dalla danese Caroline Wozniacki. Chiudono la top 10 la russa Svetlana Kuznetsova, la statunitense Venus Williams e la polacca Agnieszka Radwanska. Qualche movimento anche in campo italiano. Roberta Vinci è sempre la prima delle azzurre, ma sale di un gradino ed è 36/a. Alle sue spalle si riporta Francesca Schiavone (numero 71, +3), scavalcando Camila Giorgi (73, -1). Scende invece di ben 11 gradini Sara Errani, ora 98/a.

10:54Calcio: Juventus, per Bernardeschi visite e firma

(ANSA) - ROMA, 24 LUG - Visite mediche, a Torino, per Federico Bernardeschi. Il giocatore, che dopo gli esami si legherà alla Juventus, è stato accolto al J-Medical dall'entusiasmo di circa 250 tifosi bianconeri. "La 10 non può restare senza padrone, benvenuto Federico", è lo striscione esposto dai tifosi per il 23enne fantasista toscano in arrivo dalla Fiorentina, che nei prossimi giorni raggiungerà la sua nuova squadra negli Stati Uniti.

10:48Segati e interrati, coinvolto anche un minorenne

(ANSA) - NAPOLI, 24 LUG - Sono state eseguite dalla Squadra Mobile di Napoli due ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del Tribunale di Napoli e dal tribunale dei minorenni su richiesta della Dda e della Procura della Repubblica dei minorenni a carico di due soggetti ritenuti responsabili dell'efferato omicidio dei pregiudicati Luigi Rusciano e Luigi Ferrara i cui corpi vennero rinvenuti sezionati in buste di plastica lo scorso 16 febbraio in un terreno di Afragola. All'epoca dei fatti uno dei responsabili era minorenne e l'altro maggiorenne.

10:38Israele, Netanyahu convoca il governo

(ANSAmed) - TEL AVIV, 24 LUG - Il premier Benyamin Netanyahu ha convocato per oggi il Consiglio di difesa del governo per una nuova consultazione - la seconda nelle ultime ore - sulle crisi maturate a Gerusalemme, nella Spianata delle Moschee, ed ad Amman, nell'ambasciata di Israele. Lo riferiscono i media locali. Secondo una fonte politica israeliana, citata dai media, i membri dello staff diplomatico sono "intrappolati" nell'ambasciata e la loro incolumità rischia di essere in pericolo.

10:21Francia, Eliseo conferma incontro Macron-Sarraj-Haftar

(ANSA) - PARIGI, 24 LUG - Il presidente francese Emmanuel Macron riceverà domani il primo ministro del governo di Tripoli, Fayez Al Sarraj, e il generale Khalifa Haftar. Lo fa sapere l'Eliseo, confermando quanto detto dall'inviato Onu Ghassan Salamé in un'intervista. Nel comunicato si legge che la Francia vuole dare "il suo contributo agli sforzi per costruire un compromesso politico sotto l'egida delle Nazioni Unite, che riunisca su una base inclusiva l'insieme dei differenti attori libici". Il vertice avverrà a La Celle-Saint-Cloud, vicino Parigi.

Archivio Ultima ora