Mattarella, i nostri valori sono più forti del terrorismo

Il Presidente Sergio Mattarella in occasione della presentazione del numero speciale della rivista Arel dal titolo "Andreatta Politico", Roma, 23 marzo 2016. ANSA/ US/ PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA/ PAOLO GIANDOTTI
Il Presidente Sergio Mattarella in occasione della presentazione del numero speciale della rivista Arel dal titolo "Andreatta Politico", Roma, 23 marzo 2016. ANSA/ US/ PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA/ PAOLO GIANDOTTI
Il Presidente Sergio Mattarella in occasione della presentazione del numero speciale della rivista Arel dal titolo “Andreatta Politico”, Roma, 23 marzo 2016. ANSA/ US/ PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA/ PAOLO GIANDOTTI

ROMA. – La risposta all’attacco del terrorismo risiede nella difesa della vita, soprattutto di chi è diverso e in difficoltà: è questa l’essenza della “civiltà europea” ed è per questo che “i disabili non devono diventare cittadini invisibili”. Sergio Mattarella mette insieme due temi, terrorismo e disabilità, apparentemente distanti tra loro ma uniti dalla considerazione che la vita umana è un valore universale da difendere.

Il presidente della Repubblica interviene nel corso delle celebrazioni della Giornata per le persone con disabilità intellettiva: una cerimonia festosa al Quirinale, alla presenza di rappresentanti delle principali associazioni di disabili e di famigliari di persone con handicap (Fish, Fand, Anffas Onlus, Angsa e Aipd Onlus).

Due ragazze, Francesca Stella e Serena Amato, hanno letto la “Dichiarazione di Roma per la promozione ed il sostegno dell’auto-rappresentanza in Europa”. Agnese Bucciarello, affetta da sindrome di down, ha portato la sua testimonianza ricordando come nel 2012 abbia effettuato uno stage proprio presso il Quirinale ed oggi lavori per una catena fast food.

Hanno preso la parola anche Sonia Zen, madre di un ragazzo con disabilità grave, e Clara Sereni scrittrice e madre di un ragazzo disabile. Gabriele Naretto, ragazzo autistico e ipovedente, ha eseguito al pianoforte due brani musicali di George Gershwin.

“L’Italia democratica e l’Unione Europea sono nate per abbattere i muri, per eliminare i fili spinati, per costruire un mondo di persone libere, uguali nelle loro diversità, un mondo che sarà tanto più progredito tanto meno l’esercizio dei diritti e la distribuzione delle opportunità verranno condizionati dal privilegio delle disponibilità economiche o dell’aspetto fisico”, ha detto il capo dello Stato.

“Abbiamo una Costituzione che ci incoraggia. Abbiamo una legislazione avanzata nell’affermare i diritti delle persone con disabilità. Non possiamo permettere che programmi di inclusione sociale siano compressi o vanificati. Non possiamo accettare che tanti diventino cittadini invisibili. E’ un tema che ci riguarda tutti due punti istituzioni, corpi sociali, famiglie, persone”, ha concluso il capo dello Stato.

(di Teodoro Fulgione/ANSA)