Panama Papers: lo scandalo scuote i palazzi, raffica di smentite

Pubblicato il 04 aprile 2016 da redazione

Oltre 11 milioni di documenti segreti analizzati per un anno da 300 giornalisti di 76 paesi diversi, tra cui L'Espresso in Italia. Mappa di Panama e tutti i numeri della più grande fuga di notizie nella storia della finanza

Oltre 11 milioni di documenti segreti analizzati per un anno da 300 giornalisti di 76 paesi diversi, tra cui L’Espresso in Italia. Mappa di Panama e tutti i numeri della più grande fuga di notizie nella storia della finanza

LONDRA. – Il vento del ciclone ‘Panama Papers’, innescato dalle rivelazioni di milioni di documenti riservati finiti in mano a un pool di media internazionali, scuote i palazzi del potere da un angolo all’altro del globo: da Mosca a Londra, dalla sterminata Pechino alla piccola Reykjavik.

E’ il giorno delle smentite e delle reazioni, ma anche di nuove accuse e sospetti nei confronti di leader, vip e faccendieri coinvolti direttamente o indirettamente – secondo le carte dello scandalo – in un giro mirabolante di miliardi di dollari dirottati sotto traccia verso le inespugnabili casseforti dei paradisi fiscali.

In alcuni Paesi – Panama, ma anche Australia e India – scattano già le prime indagini formali. “Siamo pronti a cooperare con convinzione di fronte a qualsiasi inchiesta giudiziaria”, fa sapere il presidente dello Stato centroamericano, Juan Carlo Varela. In Italia, Gran Bretagna e in Norvegia le agenzie delle entrate locali chiedono invece di vedere le carte per una verifica preliminare.

Lo scalpore intanto è unanime. E la risposta del Cremlino, alle paginate della stampa anglosassone che tirano in ballo prima di chiunque altro il ‘nemico’ Vladimir Putin, è la più furibonda. Il portavoce del presidente russo – citato in effetti dai ‘leaks’ mai in prima persona, ma attraverso una cerchia di amici o presunti prestanome, dal violoncellista pietroburghese Serghei Roldughin al banchiere Yuri Kovalciuk – risponde al sospetto col sospetto.

Grida alla “montatura”, evoca trame occulte per oscurare i successi di Mosca in Siria e addita come megafoni del Dipartimento di Stato, o addirittura come “agenti della Cia”, alcuni reporter dell’International Consortium of Investigative Journalists: il cartello di testate di 76 Paesi che ha intercettato la mole di file ‘sfuggita’ agli archivi del mega studio legale panamense specializzato in operazioni offshore Mossack Fonseca.

Ad alimentare i dubbi russi – e il rischio che la vicenda possa rivelarsi al di là di tutto un detonatore di tensioni geopolitiche – forse anche il fatto che non s’intravvede per ora il coinvolgimento di alcun personaggio Usa che conti. Neppure per sbaglio. Tuttavia, le carte restano carte e le ombre restano ombre.

E si addensano sui vertici politici di una sfilza di Paesi i più diversi fra loro, sullo sfondo di movimenti massicci di denaro in cui affari legali, traffici criminali e sospetti proventi di corruzione risultano aver incrociato tenebrosamente le loro strade. I nomi che rimbalzano sui media si moltiplicano di ora in ora: sono quelli di uomini di Stato, di protagonisti dello sport miliardario, di imprenditori, di bancarottieri, di stelle dello show business.

Sul fronte della politica, se Putin viene preso di mira per interposta persona, vari governanti compaiono nei Panama Papers con il loro nome e cognome. E’ il caso del premier islandese, Sigmundur Gunnlaugsson, il primo a rischio d’impeachment, messo per ore sulla graticola in parlamento dall’opposizione con un’immediata mozione di sfiducia.

Ma anche del presidente filo-occidentale ucraino Petro Poroshenko, l’uomo che avrebbe dovuto ripulire dalla corruzione Kiev stando agli slogan della rivolta di Maidan, o del primo ministro del Pakistan. E ancora del re saudita Salman. Spuntano poi i nomi del neopresidente argentino, Mauricio Macri, che nega tutto sdegnato, e di quello messicano, Enrique Peña Nieto. Qualcuno è toccato da intrecci di famiglia, come il leader cinese Xi Jinping, il re del Marocco, il presidente siriano Bashar al-Assad, quello azero Ilhan Aliev, rais caduti o defunti quali Mubarak o Gheddafi.

E anche il premier britannico, David Cameron, è costretto a fare i conti con le ricchezze nascoste oltre mare dal padre finanziere Ian, scomparso nel 2010 (“una questione privata”, secondo l’imbarazzato commento di Downing Street), come pure da vari notabili del Partito Conservatore. Fra le new entries delle ultime ore, fa capolino il profilo del commissario Ue all’Energia, lo spagnolo Miguel Arias Canete, e quello dello speaker del Parlamento del Brasile, in prima fila fra i censori della ‘mani pulite’ brasiliana di questi mesi.

Altrove, dalla Francia all’Italia, la bufera investe invece soprattutto il mondo degli affari. E anche qui piovono smentite a raffica (fra le altre quella di Luca Cordero di Montezemolo). Ma l’Agenzia delle Entrate starebbe in queste ore elaborando le strategie e attivando i contatti internazionali per ottenere la documentazione relativa ai contribuenti italiani coinvolti, per poi attivare con rapidità le relative indagini.

Passando al mondo del calcio, ammette di avere una società off-shore, ma non di evadere il fisco, Lionel Messi, minacciando di querelare chiunque sostenga il contrario. Mentre si ritrovano invischiati pure ‘le roi’ Michel Platini e altri dirigenti già toccati dallo scandalo Fifa-Blatter. Nè il sospetto risparmia celebrità del cinema, col regista spagnolo Pedro Almodovar (che giura sulla sua onestà) ad affiancare nelle liste panamensi l’attore cinese Jackie Chan.

Alcune ong invocano adesso trasparenza vera sulle transazioni finanziarie, non le mezze misure e le promesse partorite finora dai vertici internazionali. Da Bruxelles, l’Ue s’impegna ad agire, mentre Angela Merkel e Wolfgang Schaeuble assicurano che il governo tedesco prende “molto sul serio” lo scandalo.

La Casa Bianca ha espresso apprezzamento per l”operazione trasparenza’ contro gli evasori fiscali. Lo stesso messaggio che arriva da Francois Hollande e altri. Ma la Suddeutsche Zeitung, capofila del consorzio di giornali che ha svelato lo scandalo, non intende mettersi al servizio delle procure. E resta da vedere come dalle parole si potrà passare ai fatti.

(di Alessandro Logroscino/ANSA)

Ultima ora

12:01Qatar: britannico muore lavorando a stadio per mondiali 2022

(ANSA-AP) - DOHA, 20 GEN - Un cittadino britannico di 40 anni è morto lavorando alla realizzazione di uno stadio in Qatar in cui nel 2022 si disputeranno delle partite dei mondiali di calcio. Lo hanno reso noto gli organizzatori della Coppa del Mondo precisando che l'uomo, di cui non viene reso noto il nome, è morto ieri lavorando al Khalifa International Stadium. In un comunicato si afferma inoltre che "le autorità pertinenti sono state informate e anche la famiglia" del cittadino britannico. "Una indagine è stata immediatamente avviata sulle cause di questa fatalità e ulteriori dettagli verranno resi noti a tempo debito". La Coppa del Mondo in Qatar è da tempo al centro di una controversia. Diverse associazioni per la difesa dei diritti umani protestano lamentando i metodi di assunzione e le condizioni di lavoro cui sono sottoposti centinaia di migliaia di immigrati in Qatar, molti dei quali spesso rimangono vittima di incidenti.

11:57Maltempo: Spagna, notte in autostrada per 500 persone

(ANSA) - MADRID, 20 GEN - Almeno 500 persone hanno dovuto trascorrere la notte in auto in Spagna bloccate dalla neve sull'autostrada A31 che collega Madrid ad Alicante. Forti nevicate hanno costretto a chiudere l'autostrada fra Villagordo del Cabriel e Chiva, nella Comunità Valenciana, bloccando fino a 1200 auto. Circa 500 sono rimaste bloccate tutta la notte. L'Unità militare di emergenza Ume ha portato coperte e pasti ai loro occupanti, bloccati nel freddo sull'asfalto. Una cellula di crisi è stata costituita a Valencia. Il ministro dei trasporti Inigo dela Serna ha detto che è stata una "notte eccezionale" ed ha chiesto "scusa per tutti i disagi". Il ministro ha detto che oggi si cercherà di riaprire l'autostrada al traffico e di liberare le auto bloccate. L'ondata di gelo e neve che ha colpito la Spagna ha provocato disagi, seppure meno gravi, su diverse altre strade e autostrade in tutto il paese. Diversi treni ad alta velocità sono stati bloccati dalla neve sulla linea Madrid- Alicante.

11:55Basket: Livorno, procura chiede processo bancarotta per 12

(ANSA) - LIVORNO, 20 GEN - Sono 12 le persone, tra cui un ex assessore al bilancio del Comune di Livorno, per le quali la procura di Livorno ha chiesto il rinvio a giudizio per, a vario titolo, bancarotta fraudolenta patrimoniale e societaria in relazione alla gestione della Basket Livorno, squadra (partecipata anche al 5% da una società municipalizzata locale) impegnata fino al 2009 nei campionati di serie A1 (dal 2001 al 2007) e serie A2, dichiarata fallita nel maggio 2014 dopo essere stata messa in liquidazione nel 2009. Il processo è stato chiesto per 5 membri dell'ex cda pro tempore (tra cui l'ex assessore), 6 del collegio sindacale e per il liquidatore: l'udienza preliminare si terrà il 27 gennaio.

11:39Tennis: Australia,Murray e Kerber volano facilmente a ottavi

(ANSA) - ROMA, 20 GEN - Tutto facile per i due numeri uno del tennis mondiale, lo scozzese Andy Murray e la tedesca Angelique Kerber, che si sono sbarazzati senza problemi dei loro avversari nel terzo turno e sono passati agli ottavi di finale. Murray, che pure aveva accusato un dolore alla caviglia, ha superato in tre set l'americano Sam Querrey, con un 6-4 6-2 6-4 che non lascia spazio a ulteriori commenti. La Kerber invece ha rifilato un pesante 6-0 6-4 alla ceca Kristyna Pliskova. (ANSA).

11:31Siria: Sana, Isis ha distrutto proscenio teatro Palmira

(ANSAMed) - BEIRUT, 20 GEN - L'Isis ha distrutto il proscenio dell'antico teatro romano di Palmira, nella Siria centrale, e il Tetrapilo, una struttura colonnata sempre nel sito archeologico patrimonio dell'Unesco. Lo riferisce l'agenzia ufficiale siriana Sana senza al momento fornire ulteriori dettagli.

11:26Maltempo: portate in salvo 6 persone a Acquasanta

(ANSA) - ASCOLI PICENO, 20 GEN - Sei persone, perlopiù anziane, tra cui una signora di 90 anni, rimaste isolate a causa della neve nella frazione Piandelloro di Acquasanta Terme (Ascoli Piceno), sono state sono state soccorse e portate in salvo da un elicottero dei vigili del fuoco. La notte scorsa un un gatto delle nevi aveva cercato di raggiungere la frazione, ma la strada era completamente ostruita da cumuli di neve e alberi caduti. Le sei persone 'liberate' dopo essere rimaste tre giorni in condizioni proibitive nelle loro abitazioni assediate dalla neve sono state portate ad Ascoli Piceno, e qui raggiunte dai familiari.

11:18Tennis: Australia, Seppi felice, “ora devo vincere per due”

(ANSA) - ROMA, 20 GEN - "Da quando mi sono sposato devo vincere per due, quindi qualche turno devo pur superarlo…". scherza e sorride il 32enne altoatesino Andreas Seppi, peraltro fresco di matrimonio con Michela, dopo aver la qualificazione agli ottavi degli Open di Australia, battendo in 4 set il belga Steve Darcis. "Oggi non era semplice -dice Seppi- per le pesisme condizioni meteo. Vento fortissimo e a mulinelli, certe volte la pallina non la controllavi. Il sole che andava e veniva, prima caldo, poi freddo. Il primo set l'ho perso senza che lui facesse nulla di particolare. Piuttosto facevo fatica alla risposta e mi scappava subito nei primi quindici. Ho vinto un bel secondo set cominciando a servire meglio e con maggior continuità, poi nel terzo quando ero avanti 2-0, ho avuto un calo fisico. Avevo le gambe pesanti, però poi sono uscito da una brutta situazione e ho vinto". Il 2016 è ormai alle spalle: "Ho perso posizioni nel ranking -spiega- ma ho avuto anche vari problemi fisici". Ora c'è Wawrinka, il tennista con il turbo rovescio e che agli Australian Open ha trionfato nel 2014. Uno dei favoriti per il successo finale anche quest'anno. "Non solo quello - sottolinea Seppi - anche il diritto e il servizio. E' un giocatore completo". Indimenticabile la vittoria dell'italiano nel 2012 al Foro Italico in un Pietrangeli stracolmo e impazzito per l'azzurro: 6-7 7-6 7-6. "Quella partita non la dimentico, ma è pure vero che poi da Wawrinka ho preso delle belle stese…". (ANSA).

Archivio Ultima ora