Lula vuole chiedere asilo all’Italia?

Lula con la moglie «first lady italiana» Marisa subito dopo la vittoria
Lula con la moglie «first lady italiana» Marisa subito dopo la vittoria
Lula con la moglie «first lady italiana» Marisa subito dopo la vittoria

ROMA. – “Da notizie apparse su autorevoli testate brasiliane si apprende che l’ex Presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva, indagato per corruzione, avrebbe l’intenzione di sfuggire alle inchieste che lo riguardano e a un suo possibile arresto, chiedendo asilo all’Italia grazie al fatto che la moglie, di origini italiane, ha la doppia cittadinanza”.

Questo è quanto riportato in un’interrogazione che la parlamentare italo-brasiliana Renata Bueno ha deciso di presentare al Governo italiano, nonostante la dichiarazione dell’ambasciata italiana, pubblicata nel sito della Farnesina in data 25 marzo, avesse già smentito la notizia della richiesta di asilo da parte di Lula all’Italia, pubblicata dalla rivista brasiliana Veja il giorno precedente.

“Ho preso questa iniziativa con l’unico scopo di dare delle risposte ai numerosi elettori italo-brasiliani che si sono rivolti a me per chiedere chiarimenti, e non perché sussista il sospetto che la citata notizia sia effettivamente circolata in Italia. Nella mia interrogazione – ha aggiunto la Bueno – chiedo al governo se sia a conoscenza di tali presunti contatti da parte dell’indagato Lula con l’Italia e nel, caso si verificassero, quali sarebbero in merito le intenzioni del Governo italiano”.

La Bueno si dice fiduciosa che la giustizia sarà garantita sia in Italia che in Brasile, pur affermando con sicurezza che “seppure un giorno la richiesta di asilo dell’ex Presidente Lula all’Italia dovesse essere confermata, il Paese non accetterebbe mai di accogliere sul suo territorio una persona indagata per corruzione”.

“Non dimentichiamoci – ricorda la capogruppo dell’Usei – che Lula è il principale responsabile dell’attuale regime di libertà del reo italiano Cesare Battisti, la cui estradizione era stata allora negata proprio da Lula”.