Pensioni: adesso il governo frena sugli 80 euro

Pubblicato il 06 aprile 2016 da redazione

Pensioni: bonus di 80 euro a chi prende la minima. Renzi su Facebook

Pensioni: bonus di 80 euro a chi prende la minima. Renzi su Facebook

ROMA. – L’idea riaccarezzata da Matteo Renzi di concedere anche ai pensionati con assegno minimo il bonus da 80 euro già distribuito ai lavoratori dipendenti incontra i primi scetticismi. Le perplessità arrivano innanzitutto dai sindacati, ma anche all’interno dello stesso governo le voci sono tutt’altro che all’unisono con il premier.

Il primo a porre paletti è il ministro del Lavoro. Giuliano Poletti si dice favorevole alla misura tout court, ma avverte sulla necessità di rispettare l’equilibrio di bilancio, rimandando quindi ogni decisione alla prossima legge di stabilità, dove dovrebbe essere teoricamente inserita – sempre conti permettendo – anche qualche forma di flessibilità in uscita.

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Tommaso Nannicini, parla di tempi ancora più lunghi. Gli 80 euro non sono una priorità immediata, afferma. Più genericamente il governo pensa ad un sostegno alle pensioni basse da mettere in campo entro la fine della legislatura, ovvero entro il 2018.

Ma decisamente più drastica è la voce fuori campo di Enrico Zanetti. Il leader di Scelta Civica, che ricopre anche la carica di viceministro dell’Economia, è esplicito: “si rischia di affiancare all’esasperato populismo di opposizione un populismo di governo di cui non abbiamo bisogno”, attacca.

Prima serve il calo delle tasse. “E’ chiaro che aumentare le pensioni minime è un desiderio non solo di questo governo ma anche di quelli precedenti. Ma è anche chiaro che bisogna darsi delle priorità, che per noi significano confermare il calo della pressione fiscale a favore di chi lavora e produce, scongiurando al contempo le clausole di salvaguardia che gravano sul nostro paese”, afferma, fornendo un assist ai sindacati.

Il grido comune in arrivo dalle sigle è infatti “basta annunci”. “Lo mettiamo nel capitolo annunci o nel capitolo ‘siamo in difficoltà’?”, ironizza il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, mentre Annamaria Furlan della Cisl e Carmelo Barbagallo della Uil chiedono compattamente un allargamento della platea dei potenziali destinatari. Più che misure spot che hanno il sapore di campagna elettorale, i sindacati chiedono interventi strutturali di riforma da inserire, secondo Camusso, già nel Def in arrivo a giorni.

Intanto le sigle dei pensionati hanno già concordato una manifestazione unitaria per il 19 maggio, per rivendicare, tra l’altro, l’adeguamento pieno degli assegni al costo della vita. Di revisione della Fornero al momento però non sembra tirare aria. Ogni ritocco della legge avrebbe un costo tutt’altro che indifferente che peraltro, in questa fase di trattativa a tutto campo con Bruxelles, risulterebbe probabilmente alquanto indigesto alla Commissione.

Il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, riconosce che “occorrono misure strutturali per agire sugli effetti dell’invecchiamento demografico”, tuttavia negli anni l’Italia ha messo in atto una delle più ambiziose riforme del sistema pensionistico e gli indicatori europei ci segnalano fra i migliori esistenti”.

Sconvolgimenti del sistema esistente sono dunque improbabili ed “eventuali interventi – conclude il ministro – non possono che partire da questa considerazione”.

Ultima ora

17:22Maltempo Livorno: Nogarin, scuse a città e parenti vittime

(ANSA) - LIVORNO, 20 SET - "Voglio scusarmi davanti alla città e ai parenti delle vittime di questa disgrazia. Voglio scusarmi per il siparietto fuori luogo che ha visto protagonisti me ed il vescovo nel giorno dei funerali di molte delle vittime". Lo ha detto in chiusura del suo discorso il sindaco di Livorno Filippo Nogarin oggi in consiglio comunale nella seduta sulla tragedia che ha colpito la città. "Ho commesso un errore - ha affermato Nogarin - e ho sporcato una giornata di lutto con una polemica sterile, inutile e inopportuna. E dunque chiedo nuovamente scusa a tutti quanti". Nogarin ha poi ricostruito i fatti di quella tragica notte ribadendo di essere stato avvertito dal suo capo di gabinetto.

17:14Richiedente asilo abusa di operatrice, arrestato

(ANSA) - BERGAMO, 20 SET - Un 27enne della Sierra Leone, richiedente asilo, ha abusato di una giovane operatrice culturale di 26 anni a Fontanella, nel Bergamasco. La vicenda è avvenuta ieri all'interno di una cascina che ospita una comunità di richiedenti asilo ed è stato reso noto oggi dal procuratore capo di Bergamo, Walter Mapelli. Il giovane ha chiuso la ragazza in un bagno della comunità, a Fenatica, dove ha abusato di lei. La 26enne ha tentato di difendersi richiamando l'attenzione di due altri stranieri richiedenti asilo che sono intervenuti, hanno sfondato la porta e hanno tentato di bloccare l'aggressore che è però fuggito lanciandosi dal primo piano della cascina. E' stato rintracciato successivamente, e arrestato dai carabinieri per violenza sessuale. La ragazza è stata trasferita all'ospedale di Treviglio. Sul posto i carabinieri di Treviglio, un reparto operativo per i rilievi scientifici e agenti della polizia locale.

17:02Catalogna: Maroni, oggi fra peggiori pagine democrazia

(ANSA) - MILANO, 20 SET - "Su ciò che sta avvenendo in Catalogna condivido totalmente il pensiero di Luca Zaia: è una pagina fra le peggiori per la democrazia". Così il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, sul suo profilo Facebook. Madrid ha fatto arrestare 14 promotori del referendum secessionista.

16:56Minoranze: nuovo comune val di Fassa solo in ladino

(ANSA) - BOLZANO, 20 SET - Il consiglio regionale del Trentino Alto Adige è tornato ad occuparsi della toponomastica monolingue, questa volta però non in tedesco ma in ladino. Un disegno di legge della maggioranza prevede infatti, l'istituzione del nuovo Comune di Sèn Jan di Fassa-Sèn Jan mediante la fusione dei Comuni di Pozza di Fassa-Poza e Vigo di Fassa-Vich, come voluto da un referendum dello scorso novembre. Il consigliere di Alto Adige nel cuore Alessandro Urzì ha criticato la denominazione solo in ladino Sèn Jan, senza l'addizione italiana di S. Giovanni, temendo "un effetto guida anche per l'Alto Adige". Urzì ha espresso dubbi sulla costituzionalità. L'assessore Josef Noggler ha risposto che il referendum non riguardava solo l'unificazione dei comuni ma anche la sua nuova denominazione. Dopo un lungo dibattito il consiglio regionale ha respinto la richiesta di rinvio del ddl, chiesto da Urzì.(ANSA).

16:50Imposte riscosse e non versate, 100 Comuni da risarcire

(ANSA) - BOLOGNA, 20 SET - La Corte dei conti dell'Emilia-Romagna ha condannato Aipa, agenzia italiana per le pubbliche amministrazioni Spa, ora in amministrazione straordinaria e gli ex vertici della società, Daniele Santucci e Maria Grazia Badiali, a risarcire 98 comuni emiliano-romagnoli e due lombardi con 430.597 euro, danno provocato da imposte comunali di pubblicità riscosse e non versate da Aipa, tra 2008 e 2013, agli enti titolari. Si tratta di uno dei versanti contabili di una vicenda che ha avuto nel 2014 risvolti penali, con l'arresto per peculato di Santucci, all'epoca presidente Aipa, condannato con l'accusa di essersi 'intascato' somme dovute a enti in più regioni. L'ex società di riscossione è commissariata da una sentenza del 2016 del tribunale di Milano che ne ha dichiarato lo stato di insolvenza. Dalle indagini della Gdf di Lecco, citate nella sentenza contabile, è emerso che Aipa riscuoteva le imposte versate su conti intestati a Santucci, fondi poi distratti con prelievi per spese personali. (ANSA).

16:29Ius soli: Delrio, ci sia voto coscienza

(ANSA) - ROMA, 20 SET - "Se si è lasciato un voto di coscienza su altre questioni come le unioni civili dove i 5 Stelle hanno ragionato con la loro testa, è possibile astenersi al Senato? I singoli parlamentari non si pongono un tema di fare un voto coscienza su questo? Questo è il senso del mio appello". Così il ministro dei trasporti Graziano Delrio è tornato sul tema di un voto di coscienza sullo Ius soli. "Penso - ha detto a Radio Capital - che in Senato ci siano culture, intelligenze e capacità per valutare con la propria scelta non per ordini di partito. Gli ordini di partito sui diritti a me fanno un po' ridere". All'ipotesi di un voto di fiducia sul tema, il ministro ha risposto: "Penso che sia uno dei risultati cui dobbiamo stare legati, per una questione di diritti. Penso che il Governo, se non vi sarà altra ratio, dovrà valutare e fare questa proposta".

16:27M5s: Di Maio, non ci sono divisioni, programma unico

(ANSA) - GALLODORO (MESSINA), 20 SET - "Sicuramente quello che sta accadendo in questi giorni è utilizzare ogni piccola dichiarazione per enfatizzare delle divisioni. Ma nel M5s non possono esistere divisioni perché il programma è unico per tutti i candidati. Tutti quanti ci rifacciamo alle 5 stelle e intorno a un'idea, a un programma col quale vogliamo andare al governo del Paese. Poi gli iscritti decideranno chi sarà il portavoce". Lo ha detto il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio a margine di un incontro a Gallodoro, nel Messinese. "Si vota, vediamo. Io sono tra i candidati, decideranno gli iscritti a Italia 5 stelle, che non sarà l'arrivo di un percorso, ma di partenza al governo del Paese". E "il candidato premier - ha sottolineato Di Maio - sarà a capo di una squadra di ministri che lavorerà in gruppo con tutti i vari componenti del M5s per ambire al governo".

Archivio Ultima ora