Summit anti-Isis alla Casa Bianca, Obama vuole accelerare

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WASHINGTON. – “Stiamo lavorando per garantire una accelerazione nella campagna contro l’Isis. Li spremeremo e li sconfiggeremo”. E’ un Barack Obama commander in chief che, chiamando a raccolta i suoi generali, rilancia con un tono che va facendosi sempre più risoluto l’appello a serrare i ranghi, ad unire le forze, a dare ulteriore impulso nella lotta allo Stato Islamico.

Appello che da Washington riecheggia verso le capitali dei Paesi coinvolti nella ‘coalizione globale’ voluta dalla Casa Bianca e fino all’Europa. A questo scopo si è tenuto un vero e proprio vertice anti-Isis ieri in serata alla Casa Bianca dove Obama ha voluto il numero uno del Pentagono Ash Carter insieme con i vertici delle forze armate Usa.

E questo nonostante da tempo abbia messo in moto un ‘sistema di aggiornamento’ a cadenza regolare, a partire dalle costanti consultazioni con la sua sua squadra per la sicurezza nazionale. Ma l’occasione di raccogliere insieme le voci del Pentagono che contano – con tutti i generali schierati e i capi di stato maggiore interarmi – è un ulteriore segnale che Washington vuole accelerare, assicurandosi di farlo da una ‘posizione di forza’, quando l’Isis, – si sottolinea – sta perdendo terreno: “Abbiamo messo a dura prova le principali roccaforti di Raqqa e Mosul e colpito la loro leadership e le loro reti finanziarie. Li sconfiggeremo. Questa continua ad essere un battaglia molto difficile, ma sono assolutamente fiducioso che l’Isis perderà”.

Così Obama non ha mancato di ricordare come dalla Turchia a Bruxelles “l’Isis ha dimostrato di avere ancora la capacità di lanciare attacchi terroristici seri”. Ma distruggere lo Stato islamico – ha ribadito – “continua ad essere la mia priorità delle priorità. E il mio messaggio oggi – ha concluso rivolgendosi ai generali – è che non possiamo più tollerare il vantaggio che l’Isis ha ancora grazie al controllo di Raqqa e Mosul. Dobbiamo mettere su di loro la massima pressione, non solo militare ma anche sul fronte del’intelligence e della diplomazia”.

Messaggio chiaro. Che segue tra l’altro la traccia settimana dopo settimana alla base degli interventi di Ash Carter. In sostanza Obama adesso vuole davvero mettere insieme ‘i pezzi’ e allora forse non è un caso che proprio adesso il numero uno del Pentagono rilanci sull’organizzazione ai vertici delle forze armate americane.

E’ il più potente del mondo, si deve riorganizzare per rispondere meglio alle minacce globali come l’Isis. Questa in sostanza la proposta di Carter che chiede di rivedere la legge Goldwater Nichols, un provvedimento di 30 anni fa che definisce l’organizzazione militare e i suoi rapporti con il potere politico.

L’obiettivo è rafforzare l’influenza del capo di Stato maggiore interforze e a ridurre quella dei comandanti delle varie aree geografiche mondiali. La lotta all’Isis, ha sottolineato Carter, ha dimostrato che “i comandi del Medio Oriente, dell’Europa, dell’Africa e delle Operazioni speciali devono coordinare i loro sforzi come mai prima”.

(di Anna Lisa Rapanà/ANSA)

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