Libia: Onu, spari contro migranti in fuga, quattro morti

(ANSA) – ROMA, 7 APR – La missione Onu in Libia (Unsmil) ha denunciato l’uccisione di quattro migranti – e il ferimento di altri venti – che avevano tentato la fuga da un campo profughi a Zawia, ad ovest di Tripoli, lo scorso primo aprile, e ha chiesto un’indagine indipendente, parlando anche di abusi e torture. Lo riferisce il Libya Herald. Il vicecapo di Unsmil, Ali Al-Za’tari, ha sottolineato che questa vicenda, con le forze di sicurezza che hanno sparato ai migranti, ha acceso i riflettori sulle “deplorevoli condizioni in cui versano i migranti nel centro di Zawia”, costretti a vivere nel sovraffollamento, nella carenza di cibo, e senza accesso alle cure mediche. Il mese scorso, inoltre, Unsmil aveva denunciato che i migranti raccolti in mare erano sottoposti a torture e maltrattamenti, pestaggi e lavoro forzato. Ali Al-Za’tari ha apprezzato l’iniziativa del procuratore di Zawia di indagare sull’accaduto, ascoltando i testimoni, ed ha auspicato che il nuovo governo di unità affronti la terribile situazione dei migranti.

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