Strage Erba: difesa, analizzare reperti con nuove tecniche

(ANSA) – MILANO, 8 APR – Puntano su “attuali, più precise strumentazioni di analisi genetico forense” che potrebbero rilevare “tracce non rilevate durante le indagini espletate nel lontano 2007” i difensori di Olindo Romano e Rosa Bazzi, condannati all’ergastolo in via definitiva per la strage di Erba (Como) in cui furono uccise quattro persone, tra cui un bambino di due anni e una quinta rimase gravemente ferita, l’11 dicembre del 2006. Gli avvocati della coppia, Nico D’Ascola, Fabio Schembri e Luisa Bordeaux hanno presentato alla Corte d’appello di Brescia, in vista di una richiesta di revisione del processo, un’istanza di incidente probatorio per analizzare “reperti importantissimi mai prima esaminati”. Tra questi reperti piliferi trovati sulla felpa del piccolo Youssef, figlio di Raffaella Castagna, tra le vittime della strage, un accendino trovato sul pianerottolo dell’appartamento in cui avvenne l’eccidio e altri campioni biologici che, all’epoca, “non furono sottoposti ad amplificazione” per analizzare il Dna.

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