Calcio: indagini sull’Alzheimer degli ex giocatori

(ANSA) – ROMA, 10 APR – La Federcalcio inglese vuol vederci chiaro sull’insorgenza del morbo di Alzheimer in tre nazionali campioni del mondo nel ’66 – Martin Peters, Nobby Stiles e Ray Wilson – e si è rivolta alla Fifa per chiedere di investigare su possibili rapporti tra calcio e casi di demenza. Secondo i media britannici, il responsabile medico della Fa, Ian Beasley, insiste per approfondire le ricerche, pur ammettendo che si tratta di un impegno molto gravoso, poiché vanno seguiti per decenni migliaia di ex giocatori. La teoria finora più accreditata è quella relativa ai danni provocati dai colpi di testa con il pesante pallone di cuoio che si usava un tempo. Questa, ad esempio, sarebbe ritenuta la causa che portò alla morte a soli 60 anni, nel 2002, l’ex attaccante dell’ex Inghilterra e del West Bromwich Jeff Astle. Jiri Dvorak, della Fifa, ha fatto sapere che si stanno studiando a lungo termine le condizioni di salute di ex professionisti non solo per problemi cerebrali, ma anche per l’eventuale insorgenza di artrosi.

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