Pm, direttore sanità obbediva Formigoni

(ANSA) – MILANO, 11 APR – L’allora dg della Sanità lombarda Carlo Lucchina “batteva i tacchi di fronte a Roberto Formigoni”, gli obbediva “aderendo in questo modo al piano criminoso”. Lo ha detto il pm di Milano Laura Pedio nella requisitoria al processo sul caso Maugeri. Il pm nel suo intervento nel processo che vede imputati tra gli altri Formigoni, Lucchina e il faccendiere Pierangelo Daccò (secondo l’accusa il “collettore delle tangenti” per l’ex presidente) ha spiegato che tra Lucchina e Daccò ci sarebbero stati “ben 270 incontri”. Quando l’allora assessore alla Sanità Alessandro Cè nel 2005 “decise di eliminare le tre funzioni non tariffabili con una riduzione di 134 milioni di euro, Formigoni intervenne su di lui a gamba tesa”. E anche se poi quelle funzioni furono tolte, Maugeri e San Raffaele ottennero “rispettivamente 26 e 58 milioni di euro attraverso incrementi su altre funzioni”. Per l’accusa, le delibere erano costruite ad arte “per dare agli enti amici del Presidente Formigoni le somme che chiedevano”.

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