Coffaro ed il team Azimut, prestazione da favola nella Desert Challenge

Team Azimut logra una nueva meta en la Copa del Mundo.
Team Azimut logra una nueva meta en la Copa del Mundo.
Team Azimut logra una nueva meta en la Copa del Mundo.

CARACAS – Trentadue, fra moto e quad, e quaranta auto hanno concluso la 26esima edizione del Desert Challenge degli Emirati Arabi. Un’edizione diversa dal solito, perchè nei primi due giorni al posto delle alte temperature tipiche di questa stagione i piloti si sono trovati ad affrontare 20 gradi e la pioggia che li ha costretti in più di un’occasione ad usare il tergicristallo, accessorio quasi sconosciuto in queste zone. Ma per fortuna negli ultimi tre giorni tutto è tornato alla normalità, con un caldo soffocante e un bel sole cocente.

Il team Azimut capitanato dall’italo-venezuelano Nunzio Coffaro ha tagliato il traguardo al sedicesimo posto nella manche disputata nel deserto di Rub Al khali (il Quarto Vuoto in lingua araba), uno dei piú estesi al mondo.

Il pilota di origine siciliana ed il suo navigatore Daniel Meneses con la loro Toyota Hilux prototipo durante le prime cinque tappe erano nella top ten, ma poi nella penultima manche un bullone della ruota posteriore ha fatto svanire i sogni di gloria del team Azimut. L’intoppo meccanico ha fatto precipitare in classifica al team Azimut.

“Con questa prestazione abbiamo ottenuto la nostra seconda medaglia nel Abu Dhabi Desert Challenge (la prima é stata nel 2013, ndr). E’ stata una nuova meta raggiunta grazie al nostro sforzo e la nostra dedicazione. Sfortunatamente il problema meccanico nella quarta manche ha pegiudicato la nostra gara e le nostre aspirazioni di chiudere tra i primi dieci” ha dichiarato Coffaro a fine gara.

Il pilota italo-venezuelano ed il suo team sono soddisfatti della loro performance, al traguardo di una gara che magari non sarà stata lunghissima, 1.600 chilometri di speciale in cinque tappe, però è piaciuta e soprattutto ha richiamato al via un bel gruppetto di piloti. In partenza infatti c’erano 39 mezzi fra moto e quad e 54 auto che non è niente male per un rally che è comunque lontanuccio e richiede un certo investimento, fra il viaggio e la gara.

Il team Azimut ha giá confermato la sua presenza per la prova que si disputerá tra 15 giorni in Qatar, seconda prova del Mondiale FIM, e terza per la coppa del mondo FIA.

“Il nostro obiettivo é continuare a guadagnare esperienza e portare in alto non solo il nome del nostro paese, ma anche quello di tutto il Sudamerica”.

(Fioravante De Simone/Voce)

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