Renzi in Iran con le imprese italiane al seguito

Pubblicato il 11 aprile 2016 da redazione

Renzi e Rouhani durante la visita a Roma

Renzi e Rouhani durante la visita a Roma

TEHERAN. – Fate presto, con la fine delle sanzioni “ci sono tantissimi paesi in fila” per fare business in Iran. Con questo invito alle imprese italiane, il presidente Rohani aveva chiuso a gennaio la storica visita in Italia, la prima in Europa all’indomani del rientro a pieno titolo di Teheran nella comunità internazionale grazie all’accordo sul nucleare.

E dopo la missione di febbraio con 197 imprese, guidate dai ministri Delrio e Martina, Matteo Renzi vola a Teheran per una visita ai massimi livelli visto che, oltre al presidente iraniano, incontrerà sempre martedì anche la Guida Suprema del Paese sciita, l’ayatollah Ali Khamenei.

“Sono il primo ad andare in Iran” sottolinea Renzi con orgoglio, mettendo in evidenza il suo interesse per il Paese oggi guidato da Rohani. D’altra parte la politica dell’attenzione verso la repubblica islamica ha un illustre precedente, quello di Romano Prodi, che Renzi richiama dicendo di muoversi “in continuità” con l’ex leader dell’Ulivo.

Nonostante la polemica mondiale sui nudi coperti in Campidoglio, la missione di Rohani a Roma era stata considerata un successo per il governo italiano: contratti miliardari, una ventina di accordi bilaterali, in particolare nei settori minerario, energetico e infrastrutturale ma anche il comune impegno nella lotta al terrorismo dell’Isis.

Un rafforzamento di relazioni, già buone, tra i due Paesi che mette l’Italia in prima fila nella progressiva apertura al mercato annunciato dall’Iran che mira, secondo fonte Sace, ad attrarre tra i 30 e 50 miliardi di dollari di investimenti esteri annui. E con il ritiro delle sanzioni il nostro export potrebbe aumentare di quasi 3 miliardi di euro nei prossimi 4 anni.

Oltre all’oil&gas, i settori sui quali le imprese italiane puntano a ramificarsi nel Paese è quello dei trasporti (treni, aerei e auto, vista la necessità di rinnovare un parco circolante di 14 milioni di unità molto vecchio).

La decisa crescita demografica – attualmente sono 77 milioni gli iraniani ma si prevede che raggiungeranno i 100 milioni entro il 2050 – necessiterà di un’offerta abitativa adeguata e per questo significativi spazi di sviluppo sono attesi nel settore dei materiali da costruzione e dei macchinari per la lavorazione di marmo e granito, materie prime di cui il Paese è molto ricco.

Ma anche nel nuovo clima politico ed economico maturato a seguito dell’intesa con la comunità internazionale sulla questione nucleare, nella teocrazia iraniana, relazioni diplomatiche e investimenti viaggiano di pari passo. Per questo l’attenzione politica verso l’Iran è coltivata con cura dal governo Renzi con ben tre missioni di sistema, condotte da vari ministri.

Per favorire gli investimenti reciproci, il Consiglio dei ministri ha da poco approvato anche un ddl che ratifica l’accordo tra i due paesi per evitare le doppie imposizioni in materia di imposte sul reddito e per prevenire le evasioni fiscali.

Renzi incontrerà martedì in mattinata, nel complesso di Sadabad, Rohani con il quale dopo il bilaterale pranzerà. Nel pomeriggio avrà un incontro con il presidente del Consiglio del discernimento Hashemi Rafsanjani e più tardi avrà un colloquio con la Guida Suprema Khamenei, massimo riconoscimento per un leader occidentale.

Mercoledì sarà la giornata della firma di memorandum e accordi delle imprese al termine del business forum alla Camera di Commercio di Teheran, al quale parteciperà anche il ministro degli Esteri Zarif.

(dell’inviata Cristina Ferrulli/ANSA)

Ultima ora

16:04Figc: Malagò, non posso commissariare

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - "Commissariare la Federcalcio? Sulla base di quello che è emerso non ci sono gli estremi, fermo restando che ognuno ha una sua idea della partita e vediamo se il mondo del calcio, come sembra volere, dimostrerà di riuscire da solo autonomamente a venire fuori da fatti abbastanza curiosi". Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, nel giorno in cui scadeva l'ultimatum alla Figc per il commissario. Provvedimento che il n.1 del Comitato olimpico nazionale aveva legato all'eventuale mancata elezione delle cariche in Lega A ma aggirato dalla richiesta di proroga del commissariamento in capo al presidente dimissionario della Figc, Carlo Tavecchio. "C'è stata questa richiesta esplicita della Lega di A e bisogna prenderne atto - aggiunge Malagò a margine della presentazione della partnership di Coni e Cip con Toyota - Vediamo se il mondo del calcio vorrà cambiare, a cominciare dalla Lega A che da tempo infinito sta cercando di eleggere i suoi nomi. Non è vero che facciamo il tifo affinché ciò non avvenga".

16:00Coni: Malagò precisa, nessuna legge ad personam

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - "Legge 'ad personam' per il sottoscritto sul limite dei mandati? Non è assolutamente così. Quello è un testo superato e tutti i presidenti federali che hanno fatto anche più di tre mandati possono concludere questo mandato e candidarsi anche al prossimo. È una notizia riportata in modo sbagliato da chi vuole sempre strumentalizzare". Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, allontana così le polemiche sulle modifiche all'emendamento della legge di Stabilità sull'innalzamento a tre del limite dei mandati. Secondo alcuni giornali, una legge 'ad personam' in quanto non sarebbe prevista la retroattività per i presidenti federali ma soltanto per il presidente del Coni: "Non è così. C'è semplicemente la volontà di rispettare quelli che sono gli insegnamenti del Cio - precisa Malagò - il Coni è emanazione del Cio ed è giusto che ne segua anche quelle che sono le indicazioni, i suggerimenti. Il Cio prevede un limite di tre mandati a presidente e si chiede di uniformarci".

15:52Champions: Malagò, poteva andare peggio

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - "I sorteggi di Champions? Ora gli allenatori (Allegri e Di Francesco, ndr) diranno, come è giusto che sia, che serve la massima cautela, ma mi sembra che poteva andare peggio. Non ci si può lamentare". Lo dice il presidente del Coni, Giovanni Malagò, a margine della presentazione della partnership di Coni e Comitato Paralimpico con la Toyota avvenuta a Roma, commentando i sorteggi degli ottavi di finale di Champions League, che vedono la Juventus affrontare gli inglesi del Tottenham e la Roma gli ucraini dello Shakhtar Donetsk.

15:49Champions: la carica di Di Francesco

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - "Lo Shakhtar Donetsk è una squadra forte, che ha saputo qualificarsi attraverso un girone molto difficile. Noi abbiamo lottato per guadagnarci questi ottavi, ce la metteremo tutta per continuare il nostro cammino. Forza Roma!". Questo il commento, via Twitter, del tecnico Eusebio Di Francesco dopo l'accoppiamento negli ottavi di Champions League tra la Roma e la formazione ucraina. La Roma in passato ha incrociato già lo Shakhtar nella massima competizione europea. Nel 2006 le due squadre si affrontarono nella fase a gironi (vittoria dei giallorossi per 4-0 all'Olimpico e sconfitta per 1-0 a Donetsk), mentre nel 2011 si sfidarono negli ottavi con due sconfitte per la Roma (2-3 e 3-0) e conseguente eliminazione.

15:44++ New York, esplosione a stazione bus Manhattan ++

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - Un'esplosione è avvenuta a Port Authority, la stazione centrale dei bus a New York. La polizia e i vigili del fuoco sono sul posto, secondo i media americani, che riferiscono di scene di panico.

15:43Europa League: il quadro dei 16/i di finale

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - Il quadro dei sedicesimi di finale di Europa League dopo il sorteggio di Nyon (andata 15 febbraio 2018, ritorno 22 febbraio): Borussia Dortmund-Atalanta; Nizza-Lokomotiv Mosca; Copenaghen-Atletico Madrid; Spartak Mosca-Athletic Bilbao; Aek Atene-Dinamo Kiev; Celtic-Zenit San Pietroburgo; Napoli-Lipsia; Stella Rossa-Cska Mosca; Lione-Villarreal; Real Sociedad-Salisburgo; Partizan-Viktoria Plzen; Steaua Bucarest-Lazio; Ludogorets-Milan; Astana-Sporting Lisbona; Ostersunds-Arsenal; Sporting Braga-Marsiglia.

15:42Avvelenati tallio: killer ha usato acqua minerale

(ANSA)- MONZA, 11 DIC - Avrebbe utilizzato l'acqua minerale per avvelenare i suoi familiari Mattia Del Zotto, il 27 enne di Nova Milanese (Monza), reo confesso di aver ucciso volontariamente i nonni paterni e una zia e di aver tentato di uccidete i nonni materni, due zii e la badante, perché "soggetti impuri". È quanto emerso stamane dall'interrogatorio di garanzia reso dal giovane al Gip Federica Centonze sabato mattina in carcere a Monza. Le indagini della Procura di Monza si concentrano quindi sulle bottiglie a cui il giovane aveva accesso nella cantina comune della palazzina dove vive tutta la sua famiglia a Nova. Il veleno, senza sapore o odore, potrebbe essere inoltre stato inserito dal giovane anche in alcuni integratori destinati ai nonni materni e ad un infuso alle ortiche.

Archivio Ultima ora