Ucciso per errore durante rapina, processo dopo 23 anni

(ANSA) – BARI, 19 APR – Dopo più di 23 anni sarà discussa davanti ad un giudice la vicenda dell’omicidio di Michele Molfetta, 38enne ucciso per errore durante una rapina a Bitritto (Bari) il 18 febbraio 1993. Il procedimento è giunto ad una svolta solo nel 2008, grazie alle dichiarazioni di alcuni ‘pentiti’. Una nuova battuta di arresto dell’udienza preliminare si era avuta nel novembre 2015, perché erano stati smarriti i faldoni delle intercettazioni. Il gup Annachiara Mastrorilli aveva quindi restituito gli atti alla Procura perché integrasse il fascicolo con le carte mancanti e oggi, il pm della Dda Carmelo Rizzo, l’ultimo dei quattro magistrati che si sono occupati di questa vicenda, ha depositato le carte in udienza. Del delitto sono accusati il boss pentito Antonio Di Cosola e Cosimo Di Cosola, ritenuti i mandanti del colpo, e uno dei tre presunti esecutori materiali, Antonio Lombardi (gli altri due, Giuseppe Ladisa e Giuseppe Lopiano, saranno giudicati dal Tribunale per i Minorenni). L’8 luglio ci sarà la discussione. (ANSA).

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