Voto all’estero: Dodici collegi uninominali e scrutinio nei Consolati

Pubblicato il 27 aprile 2016 da redazione

voto

ROMA – “E’ arrivato il momento di mettere mano alla legge del 27 dicembre 2001, n. 459. Nel dibattito sul processo riformatore in atto che vede importanti modifiche costituzionali, le quali saranno oggetto della votazione popolare nel prossimo autunno, un’attenzione particolare va posto al voto degli italiani all’estero, che nell’ultima tornata elettorale ha segnato un significativo calo”.

Così Gianni Farina, deputato del Pd eletto nella circoscrizione Estero-ripartizione Europa, che il 5 aprile scorso ha depositato alla Camera una proposta che contiene modifiche alla normativa in materia di esercizio del diritto di voto da parte dei cittadini italiani residenti all’estero.

“Passare dalle Ripartizioni (4) ai collegi (12), l’invio dei plichi elettorali direttamente dal ministero dell’Interno e scrutinio nei Consolati di Prima categoria sono i punti chiave contenuti nella mia proposta” spiega l’on. Farina.

“Alle prime elezioni politiche del 2006 – ricorda il parlamentare – gli elettori e le elettrici censiti dal Ministero dell’Interno furono per la Camera dei Deputati 2.707.382. Di essi votarono 1.053.864, il 38, 93 per cento. Leggermente superiore la percentuale dei votanti per il Senato: il 39,55 per cento. Una risposta politica eccezionale che confermò la validità della decisione di istituire il voto all’estero in quelle modalità.

Il dato percentuale più elevato si registrò in America meridionale con il 47,01 per cento. In Europa, dove votarono 569.319 del 1.579.543 di aventi diritto, si registrò il 36,04 per cento. In America settentrionale il 34,70 per cento e in Africa-Asia-Oceania e Antartide il 39,85 per cento. Dati piuttosto uniformi che – osserva il deputato – rivelarono il senso di attaccamento degli emigrati al sistema politico e alla democrazia italiana.

Il dato più eclatante in Europa fu quello svizzero, con il 48,16 per cento. Quasi un emigrato su due votò. In Argentina votò il 50,59 percento. Meno marcata fu la risposta italiana negli Stati Uniti, con il 30,71 per cento, a differenza di quella in Canada, con il 40,46 per cento. Mentre nella ripartizione Africa-Asia-Oceania e Antartide si distinse l’Australia con il 36,82 per cento.

Nel 2008 – aumentò il numero degli aventi diritto: 2.924.178. Più di 200 mila. Crebbe anche la partecipazione al voto: il 39,51 per cento la media percentuale di tutta la Circoscrizione Estero”, rammenta ancora Farina . Percentuali non certo raggiunte nelle ultime elezioni politiche .

“Il dato sul quale sollecito una riflessione è quello ultimo, del 2013”, rimarca infatti Farina facendo notare che “a fronte di un grande aumento di aventi diritto, 3.494.687 (in Sud America quasi 500 mila elettori in più, dovuti alla riacquisizione della cittadinanza), ha votato appena il 31,59 per cento, 1.103.989.

Infatti il calo più consistente si registra proprio in quell’area, dove l’aumento di “nuovi italiani” non è stato accompagnato dall’aumento di votanti. Anche l’’Europa, pur registrando un aumento di votanti, segna un importante calo in percentuale: dal 36 al 30 per cento”.

Un “fenomeno di disaffezione” sul quale “ha influito sicuramente la crisi della politica e la disillusione” . Ma , soggiunge Farina, “a me non bastano queste argomentazioni politologiche”. “Io credo che sia il momento di intervenire legislativamente per adeguare la Circoscrizione Estero alle conformità territoriali dei nostri connazionali all’estero”, afferma Farina.

Che motiva e illustra la sua proposta: “Quattro ripartizioni che suddividono l’intero pianeta sono troppo grandi. Tanto grandi che non permettono ai parlamentari di svolgere adeguatamente il loro lavoro nel rapporto con i propri elettori. Dalla Grecia alla Norvegia, dal Portogallo alla Russia per la sola Europa. Oppure pensiamo ad Africa, Asia, Oceania oppure al Canada e agli Stati Uniti o a tutto il Sud America.

Occorre intervenire per ridimensionare le Ripartizioni e permettere agli eletti di esercitare il loro mandato adeguatamente. Il rapporto territorio e rappresentante è vitale anche per la partecipazione democratica degli italiani residenti all’estero.

Essi non sono una massa indistinta. Presentano caratteristiche diverse. Anche gli eletti non possono più, con il giusto contenimento dei costi della politica, girare come trottole per aree continentali e intercontinentali. E’ ora di istituire collegi più piccoli attraverso una legge che preveda nella Circoscrizione Estero l’istituzione di 12 collegi uninominali.

In questo modo si permetterà anche alle aree di minore presenza italiana, di concorrere all’elezione del loro parlamentare. Nella prima elezione del 2006 e in quella successiva del 2008, in Europa dei parlamentari eletti (6 deputati e 2 senatori) 4 erano residenti in Svizzera. Nel 2013 sono prevalsi i candidati residenti in Svizzera (3) e in Germania (2).

La massa critica di votanti in queste aree prevarrà sempre sulle altre. Così è successo in Sud America con l’Argentina (4) e il Brasile (2) che eleggono tutti e 6 i rappresentanti. Soprattutto in queste due ripartizioni l’attuale legge penalizza le comunità, pur numerose, che vivono in altri Paesi.

Occorre rimediare per estendere l’opportunità di accesso alla rappresentanza parlamentare anche alle comunità di minore entità che potrebbero concorrere in un collegio uninominale!

5 o 6 collegi in Europa (dipenderà dagli iscritti Aire) significa ripartire equamente le rappresentanze politiche e permettere a tutte le comunità di concorrere alla conquista di un seggio. Si rafforzerà il rapporto tra eletti e territorio. Si eviterà di accrescere la sfiducia e il calo di votanti. Si ridurrà il costo delle campagne elettorali.

Il sistema più adatto per andare incontro a queste esigenze politiche è quello maggioritario. Penso al “Collegio uninominale”. Cioè la presenza di un solo candidato per partito (o per coalizione) in ogni collegio e l’elezione di un solo rappresentante.

Una nuova legge elettorale che disciplina il voto all’estero incoraggia l’aggregazione dei partiti minori e semplifica il sistema politico evitando una proliferazione di liste tese a concorrere in vastissime aree come le attuali ripartizioni continentali e intercontinentali.

Con la nuova legge che propongo l’elettore sceglie direttamente il suo candidato in un’area più ristretta e favorisce il contatto ravvicinato tra eletto/a ed elettore/trice.

Penso all’articolo 6, nel quale vengono definite le Ripartizioni. Nella proposta di legge si istituisce i collegi uninominali. L’articolo 8, nel quale si stabilisce la modalità della presentazione delle liste e dei candidati/e, che dovranno essere residenti nel collegio da almeno 3 anni.

L’articolo 11, in particolar modo al comma 1, l’assegnazione dei seggi non sarà effettuata più in ragione proporzionale, ma secondo il sistema uninominale maggioritario. All’articolo 12, comma 7, si stabilisce che le buste elettorali con le schede votate, una volta tornate in Consolato non dovranno più essere spedite in Italia, all’Ufficio centrale per la circoscrizione Estero, ma scrutinate in loco nelle modalità stabilite dal successivo articolo 14.

Si chiede inoltre l’istituzione di un 1 seggio ogni 2,5 mila elettori, rispetto all’attuale legge che stabilisce 1 seggio ogni 5 mila, causando lungaggini e stanchezze nello scrutinio delle schede.

Cambia anche l’articolo 13 che definisce la costituzione dei seggi elettorali presso i Consolati.

Modifiche anche all’articolo 15, che stabilisce le modalità di assegnazione dei seggi”.

Sottolinea l’on. Farina che “con questa proposta di riforma della legge del 2001, n. 459 ‘Norme per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini italiani residenti all’estero’ si aggiorna un meccanismo elettorale e di rappresentanza politica sulla base di 10 anni di esperienza che ci permettono di intervenire in qualità di legislatori per stabilizzare la partecipazione democratica degli italiani all’estero al riparo dai rischi di manipolazioni e inquinamenti e dai “paperoni” che nelle grandi ripartizioni possono mettere in campo ingenti risorse.

Procedure trasparenti, contenimento di costi della politica ed equilibrio tra aree geografiche e tra candidati e candidate sono i principi – conclude il deputato Pd – ai quali si ispira la mia proposta di legge”.

Ultima ora

00:28Tennis: Atp Miami, Federer stende Del Potro in due set

(ANSA) - ROMA, 27 MAR - Roger Federer, numero 6 del mondo e 4 del tabellone, ha sconfitto per 6-3, 6-4, in un'ora e 22 minuti di gioco, l'argentino Juan Martin Del Potro, numero 34 e 29esima testa di serie, nel terzo turno del Miami Open, Atp Masters 1000 in corso sui campi in cemento di Crandon Park, in Florida. Prossimo avversario per lo svizzero sarà lo spagnolo Roberto Bautista Agut, numero 18 Atp e 14esima testa di serie, che a sua volta ha prevalso in rimonta (3-6, 6-2, 6-3) sullo statunitense Sam Querrey, numero 27 del ranking e 22 del tabellone. Federer ha vinto tutti e cinque i precedenti confronti diretti senza cedere nemmeno un set.

00:09Calcio: Di Biagio, abbiamo tenuto testa alla Spagna

(ANSA) - ROMA, 27 MAR - "È stato il test che volevamo: abbiamo sempre cercato di competere con squadre di alto livello, proprio com'è la Spagna. I ragazzi hanno dato tutto. Certo, dobbiamo imparare a stringere di più gli spazi, ma bisogna comunque fare un plauso a tutto il gruppo". È il commento a caldo di Gigi Di Biagio, tecnico della Nazionale Under 21, dopo la sconfitta per 2-1, a Roma, con la Spagna, ultima amichevole prima degli Europei. "Nel primo tempo - ha aggiunto sempre intervistato da RaiSport - nonostante una buonissima mezz'ora in cui abbiamo anche avuto le occasione più nette, abbiamo subìto quell'uno-due della Spagna, e rischiato di prendere pure il terzo. Ma poi c'è stata la reazione. I 23 per l'Europeo? Ho 30-35 nomi d'altissimo livello, nelle prossime settimane vedremo. Con Ventura sono in contatto continuo".

00:08Calcio: Under 21, Italia-Spagna 1-2 in amichevole

(ANSA) - ROMA, 27 MAR - La Spagna Under 21 espugna l'Olimpico, 1-2, ma i pari età dell'Italia non sfigurano in quella che è stata l'ultima amichevole prima degli Europei. E il tecnico Di Biagio può guardare con fiducia all'impegno futuro. Nella sfida di Roma, dove gli azzurrini non giocavano dall'86, gli ospiti partono bene rendendosi subito pericolosi, ma l'occasione migliore è per l'Italia con Berardi che al 9' chiama Lopez ad una grande parata. Quindi, fra il 34' e il 38', il micidiale uno-due degli spagnoli, che segnano prima con Niguez (semirovesciata dopo una respinta di Scuffet) e poi con Mayoral (che, tutto solo, insacca di testa su involontaria torre di Chiesa). Nella ripresa, un legno per parte: traversa di Benassi al 2' e palo di Asensio al 13'. Quindi, Di Biagio inserisce forze fresche e la pressione azzurra è premiata dal colpo di testa di Pellegrini che accorcia le distanze al 27'. La gara si fa un po' meno amichevole, l'Italia ci crede, ma di vere occasioni da gol non ne arrivano più. Resta la bella reazione.

23:20Basket: serie A, Reggio Emilia-Brescia 103-70

(ANSA) - REGGIO EMILIA, 27 MAR - Contro una Germani Basket fortemente rimaneggiata (assenti Vitali e Moss, Moore in panchina solo per onor di firma) la Grissin Bon Reggio Emilia vince 103-70 nel posticipo della 9/a giornata di ritorno del campionato di serie A di basket e mette in cascina due preziosissimi punti in chiave playoff. Prosegue invece il momento "down" dei lombardi, afflitti dagli infortuni.

22:55Italiano ucciso durante rapina in Nuova Zelanda

(ANSA) - LA SPEZIA, 27 MAR - E' morto dopo tre giorni di agonia, dopo essere stato malmenato e ridotto in fin di vita al culmine di una rapina, avvenuta nel parcheggio di un club di Christchurch, in Nuova Zelanda. Pierclaudio Raviola, 65enne originario della Spezia, da oltre venti anni aveva scelto il Paese oceanico per rifarsi una vita. Ad ammazzarlo, secondo la polizia neozelandese, sarebbero state tre persone, già arrestate e accusate di omicidio: Deborah Jean Tihema, di 38 anni, Cyle Robert Jetson, di 20, e un sedicenne, dovranno comparire davanti alla Corte suprema il prossimo 12 aprile. Proprio a Christchurch, terza città del Paese, da anni Raviola lavorava come autista di scuolabus. Prima ancora aveva aperto un ristorante ad Auckland, chiuso poi qualche anno dopo per difficoltà finanziarie.

22:45Caso Juve-Ultrà: club su Twitter, ‘desecretate Pecoraro’

(ANSA) - TORINO, 27 MAR - "Quello che sta avvenendo è estremamente sbagliato: riportare pezzi di intercettazione, momenti e frasi senza contestualizzarli è fuorviante. Si rischia di far passare per vere cose che non costituiscono fatti provati". L'avvocato Luigi Chiappero, legale della Juventus, interviene così a Jtv nello speciale JTalk dedicato ai presunti rapporti della società bianconera con ultrà ed esponenti della malavita organizzata finito anche sotto la lente della commissione parlamentare Antimafia. "#Desecretate Pecoraro" è l'hashtag twittato dal profilo ufficiale del club bianconero per lanciare la trasmissione. "Un conto sono i fatti, un conto le cose che si dicono al telefono - sostiene Chiappero -. Le intercettazioni sono un fatto delicato, di difficile interpretazione ed è importante contestualizzarle". Il riferimento è al procuratore federale Giuseppe Pecoraro, che sul caso ha deferito la Juve e il suo presidente, Andrea Agnelli, alla giustizia sportiva.

22:45Calcio: Ventura, gli stage stanno dando i loro frutti

(ANSA) - ROMA, 27 MAR - "La dimostrazione del beneficio degli stage è che alcuni ragazzi che vi hanno partecipato, oggi sono qui. Non ci sono variazioni di programma e non ce ne saranno". Lo ha assicurato Gian Piero Ventura nella conferenza stampa alla vigilia dell'amichevole con l'Olanda, ad Amsterdam. "I nostri giovani stanno dimostrando di valere - ha aggiunto il ct azzurro - Ce ne sono tanti di bravi e che hanno potenzialità: dobbiamo solo dargli tempo e a quel punto avremo fatto un grande passo per il futuro. Ci sono segnali da un'infinità di giovani e ci sono quindi i presupposti per fare qualcosa di importante: sarà poi il campo, ovviamente, a dire l'ultima parola. Ma questo concetto di fiducia l'ho espresso già tante volte. Vedo entusiasmo ed umiltà: due condizioni fondamentali". Quanto alla gara di domani, il tecnico la vede coma una "occasione per verificare cosa dobbiamo ancora fare e cosa invece abbiamo fatto".

Archivio Ultima ora