Mafia: giudici, vittima non colluso, beni Basilotta a eredi

(ANSA) – CATANIA, 29 APR – I beni dell’imprenditore Vincenzo Basilotta morto l’11 maggio dello scorso anno, sequestrati in applicazione della legge antimafia, dovranno essere restituiti ai legittimi proprietari. Lo ha stabilito la seconda Corte d’appello di Catania che, accogliendo la richiesta dei suoi legali, gli avvocati Carmelo Peluso e Vito Branca, ha “revocato il decreto del Tribunale” emesso nel 2012 e “ordinato la restituzione di tutti i beni agli aventi diritto”. Nel provvedimento i giudici rilevano che l’imprenditore “era oggetto di una vera e propria richiesta estorsiva” da parte di Cosa nostra e che “non si può ritenersi raggiunta la prova dell’appartenenza o del concorso esterno” alla mafia, e quindi “non sussiste il presupposto necessario per la confisca di prevenzione”. Basilotta nel processo Dionisio era stato condannato a tre anni di reclusione per associazione mafiosa. In appello la condanna era stata portata a 5 anni. Ma la Cassazione aveva annullato con rinvio. Il procedimento è pendente.(ANSA).

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