L’Istituto Italiano di Cultura protagonista del “Festival de Lectura” di Chacao

Pubblicato il 30 aprile 2016 da redazione

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CARACAS – Il nostro Istituto Italiano di Cultura di nuovo in prima fila. E, infatti, si è ritagliato uno spazio di tutto rispetto nell’ambito del “Festival de Lectura” di Chacao sul quale domani calerà il sipario.

Il Venezuela è in crisi, una crisi profonda che scuote il suo delicato equilibrio politico, economico e istituzionale e si riflette in ogni ambito dell’attività del venezuelano. Anche nella cultura. Non solo la mancanza di alimenti e medicine, non solo un’inflazione che distrugge il potere d’acquisto dei salari, ma anche una povertà, inedita per il Venezuela, di titoli nuovi, di libri di stampa recente.

Non parliamo poi dei prezzi che ormai rendono impossibile l’accesso alla cultura per il venezuelano comune. E pensare che durante la “quarta Repubblica” furono proprio la cultura e l’istruzione il “cavallino di battaglia”, lo strumento pensato dai governi di turno per rompere le barriere delle differenze sociali.

Il “Festival de Lectura”, che ha invaso ogni angolo della Piazza Altamira se da un lato ha permesso di ricordare epoche in cui le case editrici si sfidavano a colpi di nuovi titoli di scrittori consolidati e promettenti talenti, dall’altro ha mostrato l’immensità della crisi del paese.

Tante, troppe le bancarelle del libro usato; poche, pochissime quelle con proposte letterarie recenti. Tanti i romanzi classici, i saggi immortali ingialliti dal tempo ma venduti come nuovi di stampa; quasi inesistenti i racconti o i trattati che “fanno tendenza” nella contemporaneità dei paesi vicini, come ad esempio Colombia, Cile, Argentina o Uruguay, tanto per restare in questo spicchio del continente americano.

E’ per questo che l’attività svolta dal nostro Istituto Italiano di Cultura acquisisce una particolare importanza. E’ uno sforzo per rompere le barriere imposte dalla crisi, per presentare la nostra cultura se, in un mondo globalizzato e universale, è ancora accettabile e verosimile l’impiego dell’aggettivo “possessivo”.

Dopo le conferenze dello storiografo, poeta e cattedratico Enrico Testa che prima nella sede del nostro Istituto, poi all’università Centrale del Venezuela e, quindi, nella stessa Piazza Altamira, ha illustrato l’evolversi della lingua attraverso la poesia e disquisito circa le nuove teorie sulla sua storia, domani proseguiranno le attività in cartellone programmate dall’Icc che dirige la dottoressa Erica Berra.

In primo piano, il nostro Ambasciatore Silvio Mignano. Infatti, l’Ambasciatore Mignano che è un apprezzato scrittore e poeta, sarà presente alla premiazione del “Concurso Anual de Poesia Libreria Lugar Comun”, alle ore 15 presso “Espacio Obelisco”. Con il diplomatico, anche Igor Barreto e Garcilaso Pumar.

Poco più tardi, alle ore 16, questa volta presso l’“Anfiteatro Sur”, il nostro Ambasciatore parteciperà alla presentazione dell’opera “Garibaldi y Miranda. Heroes lejos de casa”.

Infine, alle ore 19, di nuovo il cattedratico Enrico Testa sarà protagonista di #LeerJuntos “Recital de poesias”. Oltre a Enrico Testa, saranno presenti Elena Medel (Spagna), Horacio Waterpola (Messico) e Igor Barreto. L’iniziativa è stata promossa delle ambasciate d’Italia, di Spagna e di Messico.

Domani purtroppo calerà il sipario sulla manifestazione che, dal 21 aprile, ha invaso una delle piazze più belle di Caracas. In programma tante manifestazioni.

Da sottolineare, la conferenza del professore e sociologo della comunicazione, Marcelino Bisbal, dal titolo “Volver al periodismo”, prevista alle ore 13 nell’ “Espacio Central”, la presentazione del libro “Si yo fuera Pedro Infante” dello scrittore Eduardo Liendo (ore 15) e del “Concurso Literario Ediciones B” con Hèctor Torres e Leoncio Barrios (ore 13, “Espacio Obelisco”).

Da non perdersi le letture del Don Quijote de la Mancha (ore 16, “Espacio Quijote”).

(mb)

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