Papa: quanti fratelli divisi per l’eredità, questo non va

(ANSA) – CITTA’ DEL VATICANO, 30 APR – “Qualcuno mi ha detto qualche giorno fa che nel mondo ci sono più nemici che amici. Credo che abbiano ragione. Facciamo ponti di riconciliazione, cominciando dalla stesa famiglia. Quanti fratelli si sono allontanati solo per l’eredità! Questo non va”. Lo ha detto il Papa bell’udienza giubilare, sottolineando che questo è invece “l’Anno della riconciliazione”. E proprio parlando di riconciliazione, Papa Francesco ha evidenziato che il confessionale “non è una sala di tortura” e la confessione non è “un interrogatorio”. “Nessuno rimanga lontano da Dio – ha sottolineato Bergoglio – a causa di ostacoli posti dagli uomini. Questo vale anche per i confessori: per favore, non mettete ostacoli alle persone che vogliono riconciliarsi con Dio”. “Il confessore deve essere un padre, è al posto di Dio Padre. Il confessore deve accogliere chi vuole riconciliarsi con Dio e aiutarlo in questo cammino di riconciliazione”.