Scomparsa nell’Aretino: niente libertà per padre Gratien

Pubblicato il 02 maggio 2016 da ansa

(ANSA) – AREZZO, 2 MAG – Niente libertà per padre Gratien Alabi, il frate imputato di omicidio volontario nell’ambito dell’inchiesta sulla sparizione due anni fa da Ca Raffaello nell’aretino di Guerrina Piscaglia. La Corte d’Assise ha respinto l’istanza di libertà presentata dagli avvocati Francesco Zacheo e Rizieri Angeletti che lo rappresentano legalmente. L’ordinanza è stata depositata questa mattina e subito notificata alle parti, la procura, la difesa e le parti civili. Le motivazioni sono stringate ma molto chiare: il buon comportamento che padre Graziano ha tenuto prima in carcere e poi ai domiciliari, nel convento romano dei premostratensi, era dovuto, non basta da solo a giustificare il ritorno in libertà. E’ un verdetto quello della Corte d’Assise che si adegua alle pronunce del tribunale del Riesame che aveva concesso i domiciliari, e della Cassazione, che aveva a sua volta annullato l’ordinanza del Riesame, disponendo un nuovo giudizio. Nel quale Padre Graziano rischia seriamente di tornare in carcere, perché per la suprema corte lo scemare del pericolo di fuga non è adeguatamente motivato. Venerdì nuova udienza del processo in Corte d’Assise.(ANSA).

I commenti sono chiusi.

Ultima ora

05:30Giappone:bilancio valanga Tochigi sale a 9 morti e 40 feriti

TOKYO - Ammonta a 9 il bilancio finale delle vittime della valanga che si e' abbattuta nella prefettura di Tochigi, a circa 100 km a nord di Tokyo, nel corso di un evento di arrampicata in programma a inizio settimana. Le autorita' municipali hanno confermato la morte di 8 studenti di scuola superiore e un insegnante, oltre al ferimento di 40 persone. La polizia ha aperto un'indagine sui motivi per i quali la manifestazione era stata organizzata malgrado la forte nevicata, circa 30 centimetri di neve, caduta il giorno prima sul villaggio.

04:27Trump, storia Russia e’ truffa, guardare Bill e Hillary

NEW YORK - ''La storia di Trump e la Russia e' una truffa. Perche' la commissione di intelligence della Camera non guarda agli accordi di Bill e Hillary'' Clinton ''con la Russia, ai discorsi pagati dalla Russia a Bill o alla societa' russa di Podesta?''. Lo afferma il presidente Donald Trump su Twitter.

04:11Messico: narcoboss trasferito in carcere Ciudad Juarez

CITTA' DEL MESSICO - Miguel Angel Trevino Morales, leader del cartello messicano della droga Los Zetas, e' stato trasferito dal carcere di Altiplano a quello di Ciudad Juarez, la citta' di confine tra il paese centramericano e El Paso, in Texas, tristemente nota, fra l'altro, per l'alto numero di femminicidi. Sono state le stesse autorita' messicane a renderlo noto precisando che il trasferimento e' da considerarsi ''di routine'' per evitare eventuali fughe. Il carcere e' lo stesso nel quale venne recluso Joaquin ''El Chapo'' Guzman dopo la sua nuova cattura dell'8 gennaio 2016 e prima dell'estradizione negli Stati Uniti nel gennaio scorso.

03:33Usa: class action contro agenti Ny, in mirino chi sembra gay

NEW YORK - Prendevano di mira uomini che sembravano 'gay' o 'non conformi al loro sesso' e li arrestavano con la falsa accusa di masturbarsi in pubblico. E' l'accusa mossa agli agenti del Dipartimento di Polizia di Port Authority di New York in una class action. I poliziotti della stazione di bus avrebbe ''abusato'' del loro potere per spiare nei bagni chi a loro avviso non 'rispettava' il proprio sesso o appariva effeminato.

03:28Trump:bufera su presidente commissione intelligence, ‘lasci’

NEW YORK - Il presidente della commissione di intelligence della Camera, Devin Nunes, ammette di aver incontrato alla Casa Bianca la fonte delle sue rivelazioni sulle intercettazioni nel transition team di Donald Trump. E scoppia il caso, con i democratici che chiedono si astenga dalle indagini sul Russiagate. Lo chiede il leader dei democratici alla Camera, Nancy Pelosi, mentre il leader dei democratici in Senato ne chiede le dimissioni da capo della commissione di intelligence.

03:24Trump: Usa valutano ruolo maggiore in conflitto in Yemen

NEW YORK - Gli Stati Uniti valutano la possibilita' di rafforzare il loro ruolo nel conflitto in Yemen aiutando direttamente gli alleati del Golfo nella battaglia contro i ribelli sciiti Houthi. Lo riporta la stampa americana citando alcune fonti. La maggiore assistenza americana potrebbe includere anche un sostegno dal punta di vista dell'intellingence.

03:21Trump: Giuliani legale turco che ha violato sanzioni Iran

NEW YORK - Rudolph Giuliani, l'ex sindaco di New York e alleato di Donald Trump, entra nella squadra legale di Reza Zarrab, il trader di oro turco arrestato per aver violato le sanzioni americane contro l'Iran. Un caso gia' al centro delle relazioni fra Turchia e Stati Uniti. Lo riporta il New York Times, sottolineando che Giuliani e un altro legale, Michael Mukasey, hanno incontrato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan nell'ambito degli sforzi per difendere Zarrab.

Archivio Ultima ora