Bin Laden, su Twitter la diretta Cia. Polemiche in Usa

Pubblicato il 02 maggio 2016 da redazione

uccisione

WASHINGTON. – A cinque anni dall’uccisione di Osama Bin Laden, la Cia commemora il blitz contro l’allora capo di al-Qaeda con una controversa diretta postuma su Twitter e con la promessa che ora l’obiettivo numero uno è il leader dell’Isis, Abu Bakr al-Baghdadi.

L’agenzia di Langley è approdata due anni fa su Twitter, usandolo prevalentemente per la sua storia, i profili di agenti uccisi in servizio o per commenti dei suoi dirigenti. E in occasione del quinto anniversario dell’eliminazione di Bin Laden ha voluto marcare un grande momento di successo della sua attività preannunciando ai suoi 1,3 milioni di follower che avrebbe fornito le fasi salienti dell’operazione ‘Neptune Spear’ come se avvenisse oggi, con una serie di messaggi in ‘diretta’, sotto l’hashtag #UBLRaid.

“La neutralizzazione di Bin Laden è una delle più grandi operazioni di intelligence di tutti i tempi”, ha spiegato il portavoce della Cia, Ryan Trapani, ricordando che la storia è uno degli elementi chiave degli sforzi ‘social’ dell’agenzia. “Nel quinto anniversario è opportuno ricordare quel giorno e onorare tutti coloro che contribuirono a questo risultato”, ha aggiunto.

Ecco quindi la ricostruzione del blitz in una dozzina di tweet, dall’approvazione dell’operazione all’13.25 ora di Washington al decollo e all’atterraggio degli elicotteri nel compound di Abbottabad in Pakistan, dall’individuazione di Bin Laden al terzo piano dell’edificio alla sua uccisione, sino alla conferma della probabile identificazione della vittima, alle 17.01, quando la missione si conclude. Postate anche alcune foto, una del compound visto dall’alto e un’altra di Barack Obama che segue il blitz in diretta dalla ‘situation room’.

A fare la prima diretta in tempo reale del blitz contro Bin Laden fu però un informatico pachistano, Sohaib Athar, allora inconsapevole dell’attacco dei Navy Seal al nascondiglio del capo di al-Qaeda: “Un elicottero sta volteggiando sopra Abbottabad (è un evento raro)”, fu il primo dei suoi tweet, seguito dalle informazioni sulle esplosioni che fecero saltare i vetri delle finestre.

L’iniziativa della Cia comunque ha suscitato reazioni contrastanti nel web. Molti non l’hanno apprezzata, definendola “kitsch”, “provocatoria”, “imbarazzante”, “non professionale” “non aderente alla missione” della Cia, e foriera di azioni anti americane.

Nonostante alcune precedenti scivolate, come l’invasione della Corea del Sud da parte della Corea del Nord postata su Twitter come se fosse una breaking news anziché un anniversario storico, i servizi segreti americani difendono la loro presenza su Twitter come un mezzo per allargare il proprio pubblico e spiegare la propria missione.

Una missione che ora continua con la caccia al leader dello Stato islamico, Abu Bakr al-Baghdadi. In un’intervista con la tv Nbc, il capo della Cia John Brennan ha detto di non aver dubbi sul fatto che l’Isis sarà distrutto e la sua leadership rimossa. Se Baghdadi fosse catturato, ha sottolineato, ci sarebbe un grande impatto sull’Isis, che accuserebbe il colpo.

Nello stesso tempo il direttore della Cia ha avvertito che la lotta contro il ‘Califfato’ deve affrontare sfide uniche perché non si tratta solo di una organizzazione, ma di un “fenomeno”.

Brennan ha poi ammonito a non dimenticare al-Qaeda: “Abbiamo distrutto gran parte di al-Qaeda, ma non è completamente eliminata. Quindi dobbiamo rimanere concentrati su quello che può fare”.

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