Papa: troppi giovani disoccupati, il problema è grave

Papa Francesco riceve in udienza i membri del Movimento Cristiano Lavoratori (16 gennaio 2016)
Papa Francesco riceve in udienza i membri del Movimento Cristiano Lavoratori (16 gennaio 2016)
Papa Francesco riceve in udienza i membri del Movimento Cristiano Lavoratori (16 gennaio 2016)

CITTA’ DEL VATICANO. – Un appello a dare un futuro alle giovani generazioni attraverso il lavoro, strumento che garantisce non solo la possibilità di vivere ma la stessa dignità. Papa Francesco, in concomitanza con la Festa del Primo Maggio, ha rivolto messaggi accorati sulla questione del lavoro.

“Il problema del lavoro – ha sottolineato Bergoglio in un tweet – è grave, per gli alti livelli di disoccupazione giovanile, e perché a volte il lavoro stesso non è dignitoso”. Un messaggio sulla stessa linea d’onda del richiamo rivolto, nel corso del Regina Coeli, ad “autorità, istituzioni politiche ed economiche e società civile”: “Si promuova – ha chiesto Francesco – un modello di sviluppo che tenga conto della dignità umana, nel pieno rispetto delle normative sul lavoro e sull’ambiente”.

E il giorno prima, sabato 30 aprile, aveva scelto sempre il canale di twitter per sottolineare: “Lavorare è proprio della persona umana: esprime la sua dignità di creatura fatta a immagine di Dio”. Un insistere sul tema, quello di Papa Francesco, che conferma la grande attenzione del pontefice per la questione del lavoro.

Tante le occasioni in cui ha sottolineato come l’occupazione sia legata alla dignità stessa delle persone. E l’attenzione del Papa è rivolta in particolare ai giovani, una generazione che rischia di essere messa da parte.

“Per mantenere un certo sistema finanziario si sta scartando un’intera generazione”, aveva detto qualche tempo fa in un incontro con Scholas Occurrentes, l’organizzazione argentina che si occupa di formazione dei giovani fin dai tempi in cui Bergoglio era l’arcivescovo di Buenos Aires.

L’attenzione agli ultimi è stata anche la raccomandazione rivolta ai Mercedari, l’ordine che compie otto secoli e che si occupava di schiavi e prigionieri, per i quali i frati si offrivano al loro posto. Seguite l’esempio dei padri fondatori – è stato l’invito di Francesco che li ha ricevuti in udienza – che “furono capaci di restare come ostaggi accanto ai poveri, agli emarginati, agli scartati della società”.

E tra le persone più fragili ci sono anche i malati. In questo contesto in Vaticano si è tenuto la scorsa settimana una conferenza internazionale sulla medicina rigenerativa. Oltre al vicepresidente Usa Joe Biden, ha partecipato anche una stella del rock, The Edge, il chitarrista degli U2, che ha vissuto la malattia della figlia, una leucemia poi sconfitta.

In questo contesto la rockstar ha avuto il privilegio, oltre che di incontrare Papa Francesco, di suonare nella Cappella Sistina. Sotto gli affreschi di Michelangelo finora era risuonata la musica sacra, mai note rock.

(di Manuela Tulli)/ANSA)