Referendum revocatorio, Torrealba (Mud): “Consegnate un milione 850 mila firme”

Pubblicato il 02 maggio 2016 da redazione

recoleccion-firmas-venezuela

CARACAS – 80 casse con ognuna di esse 2.500 moduli. Un totale, quindi, di 200 mila questionari con un milione 850mila firme. Il Tavolo dell’Unità ha informato che le firme raccolte per avviare il referendum revocatorio sono state consegnate al Consiglio Nazionale Elettorale per la loro analisi e verifica.

Jesús “Chuo” Torrealba, attraverso il suo account in Twitter, ha precisato che le casse sono state consegnate negli uffici del Cne a Fila de Mariches. Oggi è prevista una conferenza stampa del Tavolo dell’Unità, al quale parteciperanno i leader dei partiti e movimenti politici che appartengono all’eterogenea coalizione dell’Opposizione.

Dal canto suo, il deputato Diosdado Cabello, ha assicurato che le firme consegnate dall’Opposizione saranno contate una a una e verificata la loro veridicità. Il deputato ha sottolineato che è nel diritto del Presidente della Repubblica, Nicolás Maduro, in vista dei “ripetuti tentativi di brogli elettorali dell’Opposizione”.

La Mud, in questi giorni, ha áccusato il Consiglio Nazionale Elettorale (Cne) di ostacolare il meccanismo per la convocazione di un referendum abrogativo contro il presidente Nicolás Maduro, dimostrando ancora una volta la sua sudditanza verso il governo chavista.

La reazione di Torrealba ha origine sia della richiesta della Commissione, che ha preteso che i promotori del referendum presentino firme che rappresentino almeno l’1% degli iscritti in ogni regione elettorale – e non nell’intero paese – sia dalle dichiarazioni di Tania D’Amelio, esponente del Cne, che ha annunciato che si dovrà comunque attendere un periodo di 30 giorni a partire dalla consegna dei moduli con le firme per cominciare a verificare l’idoneità delle firme raccolte.

Ma l’opposizione non ci sta e controbatte che i regolamenti del Cne indicano che le firme devono essere verificate “entro 30 giorni” dopo la consegna dei moduli, per cui il loro controllo deve iniziare immediatamente.

Una volta che le firme saranno verificate inizierà la seconda fase della pratica, nella quale i promotori del referendum dovranno raccogliere circa 4 milioni di firme, pari al 20% degli iscritti nelle liste elettorali.

Se il referendum revocatorio fosse convocato, sarà necessario che il voto per “sì” superi il risultato ottenuto da Maduro nelle elezioni del 2013 (circa 7,5 milioni di voti) perché il suo mandato sia revocato.

Ultima ora

09:02Iraq: premier, cominciata operazione per riprendere Hawija

(ANSA-AP) - IRBIL, 21 SET - Le forze irachene hanno lanciato un'operazione per riacquistare il controllo della città di Hawija (240 km a nord di Bagdad) in mano all'Isis: lo ha annunciato il primo ministro iracheno Haider al-Abadi. L'operazione e' cominciata oggi all'alba, solo due giorni dopo l'avvio dell'offensiva nella provincia occidentale di Anbar.

09:00Francia: Philippot, vice Le Pen, lascia Front National

(ANSA) - PARIGI, 21 SET - Terremoto nel Front National dopo la doppia sconfitta elettorale: il numero 2, considerato l'ideologo del partito, Florian Philippot, ha annunciato stamane sulla tv France 2, la sua uscita dal FN al culmine di una polemica con la presidente, Marine Le Pen. Ieri sera, la Le Pen aveva annunciato il ritiro delle deleghe nel partito a Philippot, dopo che il suo vice aveva rifiutato a più riprese di lasciare la presidenza del suo movimento, Les Patriotes.

08:54Iran: Tillerson, Trump non ha condiviso sua decisione

(ANSA) - NEW YORK, 21 SET - Donald Trump ha preso la sua decisione se certificare o meno l'accordo su nucleare alla prossima scadenza prevista ma non l'ha condivisa con nessuno "esternamente", neppure con Theresa May che glielo aveva chiesto ieri: lo ha detto il Segretario di Stato americano Rex Tillerson, dopo una riunione dei 5+1 a margine dell'assemblea Onu.

08:48Usa: Ivanka Trump si apre su depressione post parto

(ANSA) - WASHINGTON, 21 SET - Ivanka Trump parla in tv della sua esperienza con la depressione post parto, rivelando di averne sofferto "in qualche forma con ognuno dei miei bambini". La figlia del presidente Usa Donald Trump e sua consigliera alla casa Bianca lo ha detto durante la registrazione di un popolare programma condotto da un noto 'medico televisivo', il 'The Dr. Oz Show', che andra' in onda nei prossimi giorni e di cui sono state diffuse anticipazioni. "E' stato un periodo molto arduo ed emotivo per me", ha spiegato Ivanka, "sentivo come se non potessi essere all'altezza delle mie potenzialita' da genitore, o da imprenditrice o da manager". La figlia del presidente ha quindi ammesso che non aveva in principio intenzione di rivelare tali dettagli ma che si tratta di un tema importante "che riguarda genitori in tutto il paese". Ivanka e' sposata con Jared Kushner, tra i piu' stretti consiglieri del presidente Trump, e la coppia ha tre figli: Arabella di sei anni, Joseph di tre e Theodore di un anno.

08:37Messico: sisma, 115 morti nella capitale, totale 245

(ANSA) - CITTA' DEL MESSICO, 21 SET - Il sindaco di Città del Messico, Miguel Angel Mancera, afferma che un totale di 115 persone sono morte nella capitale dopo il terremoto di magnitudo 7.1 che ha scosso la città e gli stati vicini. Ciò porta il numero di morti a livello nazionale a 245, basandosi sul precedente bilancio del governo federale.

00:28Calcio: harakiri il Real Madrid, 0-1 in casa contro il Betis

(ANSA) - ROMA, 20 SET - Il Real Madrid fa harakiri e perde al 94' in casa contro il Betis Siviglia, in gol con Sanabria, su servizio di Barragan, nel posticipo 5/a giornata della Liga. La sconfitta del Bernabeu fa sprofondare i 'blancos' a -7 dal Barcellona, che in classifica ha fatto percorso netto (cinque partite, cinque vittorie, 15 punti), e a -3 dai 'cugini' dell'Atletico Madrid, oggi vittoriosi nei Paesi Baschi, sull'Athletic Bilbao per 2-0. Malgrado il rientro di Cristiano Ronaldo, dopo la lunga squalifica, che si è vista infliggere per avere messo le mani addosso a un arbitro, non c'è stato nulla da fare per la formazione di Zidane che colleziona la prima sconfitta nella Liga, contro due vittorie e altrettanti pareggi. Il Real Madrid si trova in classifica alle spalle di Barcellona, Atletico e Siviglia, Valencia e Real Sociedad. Domani tre partite. (ANSA).

00:09Calcio: Lazio, Inzaghi “senza infortuni forse non perdevamo”

(ANSA) - ROMA, 20 SET - "Ho dovuto rinunciare a quattro giocatori durante la partita e probabilmente senza queste defezioni non avremmo perso perché, nel primo tempo, eravamo stati molto bravi e avevamo creato molti problemi al Napoli. Poi, purtroppo, abbiamo avuto questa serie di infortuni che penso non sia mai capitata nella storia della Lazio". Così Simone Inzaghi commenta il ko della Lazio contro il Napoli. "Probabilmente sono troppi questi infortuni muscolari, abbiamo giocato molte partite, ho cercato di cambiare, ma gli infortuni ci sono stati lo stesso - aggiunge -. Ora dovremo cercare di fare il possibile per mettere insieme i giocatori per domenica e dobbiamo andare avanti anche se spiace per questa sconfitta, perché probabilmente non sarebbe arrivata".

Archivio Ultima ora