Moto: torna a Le Mans sfida dei magnifici tre

Spanish Moto GP rider Jorge Lorenzo (R) of Movistar Yamaha celebrates his victory on the podium with second placed Italian team mate Valentino Rossi (L) and team boss Kouichi Tsuji after the MotoGP race of the French motorcycling Grand Prix at Le Mans race track, Le Mans, France, 17 May 2015. ANSA/EDDY LEMAISTRE
Spanish Moto GP rider Jorge Lorenzo (R) of Movistar Yamaha celebrates his victory on the podium with second placed Italian team mate Valentino Rossi (L) and team boss Kouichi Tsuji  after the MotoGP race of the French motorcycling Grand Prix at Le Mans race track, Le Mans, France, 17 May 2015.  ANSA/EDDY LEMAISTRE
Spanish Moto GP rider Jorge Lorenzo (R) of Movistar Yamaha celebrates his victory on the podium with second placed Italian team mate Valentino Rossi (L) and team boss Kouichi Tsuji after the MotoGP race of the French motorcycling Grand Prix at Le Mans race track, Le Mans, France, 17 May 2015. ANSA/EDDY LEMAISTRE

ROMA. – A caccia di conferme, rivincite e riscatto sulla pista di Le Mans, dove spesso i capricci del meteo si divertono a scombinare i piani di battaglia. Domenica, al termine della quinta gara stagionale (su 18), Marc Marquez, Jorge Lorenzo e Valentino Rossi – padroni fin qui della MotoGp – potranno già cominciare a tirare qualche somma su punti di forza e debolezze reciproche.

L’apertura spetta a Lorenzo (29 anni ieri), che sul circuito francese ha vinto più degli altri top riders: già cinque volte – una in 250 e quattro in MotoGp – l’ultima l’anno scorso, quando partì terzo. A Jerez problemi di pattinamento con la gomma posteriore della sua Yamaha, sul lungo rettilineo dei box, gli hanno impedito di puntare alla vittoria, centrata solo in Qatar.

Anche Márquez, leader del Mondiale con 82 punti, ha evidenziato lo stesso problema. Il pilota targato Honda Repsol è l’unico ad essere sempre salito sul podio, dimostrando di aver raggiunto una grande maturità tattica. A Jerez, capito che rischiava di non finire la gara, si è “accontentato” del terzo posto. I 17 punti di vantaggio su Lorenzo sono un piccolo vantaggio, ma Márquez è sembrato il più completo e costante fino ad ora. L’anno scorso a Le Mans fu quarto. “Dovremo essere pronti alle molte variabili che possono caratterizzare il GP francese – ha sottolineato – la variabilità atmosferica su tutte”.

Valentino Rossi in Spagna ha vinto da dominatore, fin dalle prove. Ed a quel fine settimana si ispira: “Dovremo cominciare il weekend come a Jerez, dove abbiamo trovato un buon assetto già al venerdì e questo ci ha aiutato a essere competitivi in gara”. Con un occhio al meteo, “sempre incerto”. In classifica iridata è terzo, a 24 punti da Marquez. A Le Mans – circuito relativamente breve, ricco di forti staccate e cambi di direzione – ha vinto tre volte (l’ultima nel 2008) e l’anno scorso arrivò secondo.

Chi è in credito con la sorte è Andrea Dovizioso. Il pilota forlivese del Team Ducati, dopo essere finito due volte in terra non per sua colpa, in Spagna è stato fermato da un guasto alla pompa dell’acqua. Ma Le Mans è una pista che gli piace (terzo nel 2015) ed ha un disperato bisogno di punti.

Va un po’ meglio al suo compagno di box, Andrea Iannone, che dopo un inizio 2016 buio si è risollevato con il podio di Austin ed il settimo posto in Andalusia.

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