Italia-Cina: Pechino punta a qualità, strada aperta alle Pmi

Pubblicato il 05 maggio 2016 da redazione

cina

ROMA. – Ci sono grandi opportunità di cooperazione economica tra Italia e Cina e malgrado il rallentamento della sua economia, il gigante asiatico continua a registrare una crescita economica pari al 6,7% e punta ”sulla qualità, più che sulla quantità”, guardando con favore alle Piccole e medie imprese italiane.

E’ questo il messaggio lanciato dal Business Forum Italia-Cina in corso a Villa Madama e aperto dai ministri degli Esteri Paolo Gentiloni e Wang Yi. ”Il nostro obiettivo – ha ricordato Wang rivolgendosi al ministro Gentiloni – deve essere quello di creare l’ambiente favorevole affinché le nostre rispettive imprese possano cogliere le opportunità”.

Il Dragone, ha rammentato, ha una ”economia dalle basi solide”. ”Abbiamo un grande mercato, riserve valutarie sufficienti e stiamo lavorando su una riforma strutturale che vada nella direzione di una economia sostenibile e rispettosa dell’ambiente”, ha sottolineato Wang parlando davanti alla platea di imprenditori.

La Cina, ha ricordato, ”ha un mercato 4 volte superiore a quello degli Usa. E nei prossimi anni le cose a livello commerciale cambieranno”. I consumatori cinesi sono 1,3 miliardi e la capacità di spesa della classe media andrà crescendo. ”L’Italia – ha detto – può stare tranquilla, la domanda cinese aumenterà ancora e le imprese italiane devono cogliere questa opportunità”.

Tanti i settori in cui poterlo fare: dall’innovazione alle tecnologie, ”dove l’Italia ha un grande know how”. Ogni giorno, ha rimarcato Wang, ”in Cina nascono 40mila aziende. E la vitalità dei giovani cinesi nel settore dell’e-commerce e dell’innovazione, apre possibilità”.

Un campo su cui lo stesso ad di Pirelli – e presidente del Business-Forum Italia-Cina per parte italiana, Marco Tronchetti Provera – è tornato a insistere, ricordando che il primo ufficio in Europa di AliBaba, la più grande piattaforma telematica di compravendita online, la Cina lo ha aperto proprio in Italia.

”La Cina non vuole essere più la fabbrica del mondo dei prodotti cheap né avere più consumatori di prodotti cheap. L’Italia è al primo posto come punto di riferimento per i consumatori cinesi. Siamo un partner ideale”.

Dal canto suo, il presidente per parte cinese del Business Forum, Tian Guoli, ha sottolineato l’importanza data dal governo di Pechino alla qualità e non più alla velocità dello sviluppo economico del Paese. ”I cinesi – conclude – sono un popolo di risparmiatori e hanno la liquidità necessaria per acquistare i prodotti del Made in Italy”.

(di Cristiana Missori/ANSA)

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