CNE ya revisó 550 mil firmas de las consignadas

Pubblicato il 06 maggio 2016 da redazione

firmas

CARACAS- El Consejo Nacional Electoral (CNE) venezolano revisó 555.000 firmas del total de las rúbricas consignadas para solicitar la activación del referendo revocatorio del presidente venezolano, Nicolás Maduro, informó ayer la alianza opositora Mesa de la Unidad Democrática (MUD).

“Ayer se revisaron 24 cajas de las 80 que allí fueron consignadas, con lo cual ya están revisadas 555.000 (firmas)”, dijo a la emisora privada Unión Radio el opositor Vicente Bello, coordinador de Asuntos Electorales de la MUD.

Esta cifra es más del doble de las exigidas por el organismo electoral para iniciar este trámite, que establecía que para solicitar la activación del proceso de referendo revocatorio debían entregarse 195.721 firmas, lo que equivalen al 1 % de los poco más de 19 millones de venezolanos.

Aunque el CNE ha contabilizado, según Bello, más de las 200.000 firmas que habían sido solicitadas inicialmente, el organismo tiene previsto verificar solo el número requerido, un proceso que, estimó, culminará entre el 10 y el 17 de mayo.

De acuerdo con la legislación electoral, una vez verificados y aprobados estos datos, el CNE dará un nuevo plazo a los solicitantes para que esta vez entreguen una colección de firmas en favor del referendo equivalentes a al menos al 20 % del padrón electoral, unos 4 millones de firmas.

“El revocatorio debería estar convocándose a finales de agosto, si hay operación morrocoy (tortuga) (…) el referendo sería convocado en septiembre o en octubre que aún es tiempo hábil”, dijo el vocero de la coalición opositora.

Los dirigentes opositores han denunciado que los rectores electorales están retardando el proceso con el objeto de postergarlo hasta 2017, algo que ha sido negado por las autoridades.

En Venezuela, todos los cargos de elección popular pueden ser revocados a través de un referendo una vez cumplido la mitad del periodo, incluyendo el de la Presidencia.

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