Studente ucciso e giovane scomparso, un anno senza verità

(ANSA) – NUORO, 7 MAG – Un anno senza verità, senza un colpevole. Era la sera del 7 maggio del 2015 quando si sono perse le tracce di Stefano Masala, il 29enne di Nule scomparso nel nulla con la Opel Corsa del padre. E domani, 8 maggio, ricorre l’anniversario della morte di Gianluca Monni, lo studente 19enne di Orune, ucciso alle 7 del mattino mentre attendeva l’autobus che lo avrebbe portato a scuola a Nuoro. Due fatti strettamente collegati per gli inquirenti: l’auto di Masala avvistata dalle telecamere a Orune la mattina dell’8 maggio e ritrovata poi bruciata a Pattada, sarebbe stata usata dai killer di Monni, per avere un’auto “pulita” con cui raggiungere Orune e uccidere lo studente. Un anno di indagini, della Procura di Nuoro insieme alla Procura dei minori di Sassari, non è bastato per assicurare alla giustizia i responsabili dei due fatti di sangue.

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