L’Inter blinda il quarto posto, Empoli ko

Pubblicato il 08 maggio 2016 da redazione

Inter Milan's forward Mauro Emanuel Icardi (C) scores the 1-0 lead during the Serie A soccer match between Inter Milan and Empoli at the Giuseppe Meazza stadium in Milan, Italy, 7 May 2016. Ansa/ Daniel Dal Zennaro

Inter Milan’s forward Mauro Emanuel Icardi (C) scores the 1-0 lead during the Serie A soccer match between Inter Milan and Empoli at the Giuseppe Meazza stadium in Milan, Italy, 7 May 2016. Ansa/ Daniel Dal Zennaro

MILANO. – L’Inter saluta San Siro con una vittoria piccola piccola contro l’ottimo Empoli di Marco Giampaolo. Finisce 2-1 (gol di Icardi, Pucciarelli e Perisic) ma non c’è alcuna svolta rispetto alla partita contro la Lazio. Molte distrazioni, più di un vuoto, errori e disattenzioni per l’Inter che, dopo un primo tempo che lasciava ben sperare, soffre fino all’ultimo secondo.

La mente forse è già in vacanza, una sensazione colta dal presidente Erick Thohir in tribuna con un’aria piuttosto imbronciata. Saranno i tanti pensieri rivolti a sbrogliare la situazione societaria, dopo la cena con Moratti e l’enigma del Suning di cui si sono perse le tracce dopo un incoraggiante comunicato. I cinesi avevano annunciato di voler investire nell’Inter ma tempi e modi restano un mistero e forse qualcosa non sta andando per il verso giusto.

Un pomeriggio non indimenticabile a San Siro, anche se il quarto posto è assicurato, restano i dubbi e qualche rimpianto. Segna e si fa male Mauro Icardi: per lui distrazione muscolare ai flessori della coscia destra. Salterà l’ultima partita di campionato al Mapei Stadium contro il Sassuolo. Non ci sarà neppure Perisic, autore del raddoppio, che si fa ammonire da diffidato per aver calciato il pallone a gioco fermo. Vacanze anticipate anche per Handanovic che rimedia un giallo e sarà squalificato.

L’Inter inizia bene con due traversoni rasoterra al 2′ e al 7′, interessanti ma non concretizzati. Poco dopo tenta il tiro Jovetic, murato. Il gol è nell’aria e arriva al 12′: Perisic intercetta palla a metà campo, avanza e serve Icardi che di sinistro batte Pelagotti.

L’attacco dialoga bene ma anche questa volta spreca troppo. Al 15′ azione corale in ripartenza: Brozovic serve Jovetic, passaggio a Perisic e tiro respinto. L’Empoli non demorde, affronta i padroni di casa a viso aperto e complici gli errori di Melo e Kondogbia, spaventa San Siro.

Ci pensa Pucciarelli a riequilibrare il risultato: assist di Maccarone, errore di Juan Jesus e 1-1. Mancini si infuria, il difensore risponde, nasce un battibecco subito ridimensionato dal tecnico in conferenza. Soliti errori di un’Inter poco affidabile in difesa che punta tutto sulle ripartenze.

Ed è proprio da un ribaltamento di fronte che nasce il 2-1 di Perisic. Jovetic tira, Pelagotti respinge e tap-in vincente del croato. Poco prima dello scadere Icardi ha sui piedi la palla del definitivo ko ma calcia altissimo.

Nella ripresa l’Inter non riesce a tenere il ritmo della partita. E’ svogliata, involuta. Il baricentro è basso e i cambi di Mancini, alcuni forzati come Biabiany per Icardi infortunato, non sortiscono effetti. La manovra è lenta. Nessun guizzo.

L’Empoli cresce, va all’arrembaggio nel finale e più volte va vicino al pari: prima con Pucciarelli al 46′ che segna ma in posizione di fuorigioco poi con Costa in pieno recupero ma la palla esce di un soffio.

Ancora una volta l’Inter rischia la beffa nei secondi conclusivi, segnali evidenti che qualcosa andrà cambiato. Mancini deve approfittare della presenza di Thohir per ridisegnare la sua squadra e chiedere con fermezza almeno due giocatori capaci di fare la differenza.

Qualcuno potrebbe andare via: proprio stasera Handanovic apre ad un possibile addio: “Non giocare la Champions peserà come ogni anno, a me pesa tanto. Non so ancora se inciderà sulle mie scelte, nel calcio non si può mai sapere”.

“Se qualcuno vuole andar via lo accontenteremo” risponde Mancini.

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