Liste comunali: a un mese dal voto, le grandi città in bilico

Pubblicato il 08 maggio 2016 da redazione

voto

ROMA. – Ora si entra nel vivo: chiuse e depositate le liste per le comunali, scende in campo la schiera di migliaia aspiranti consiglieri, al fianco degli sfidanti alla poltrona di sindaco. Peseranno anche loro su una partita quanto mai incerta, tutta da scrivere nelle grandi città al voto.

In palio 1.368 municipi, 25 capoluogo. E, su tutti, Roma e Milano, Napoli, Torino, Bologna, Cagliari, Trieste. Ogni Comune fa storia a sé, non si stanca di ripetere Matteo Renzi: il voto è sulle amministrazioni, non sul governo. Ma gli avversari annunciano una campagna elettorale senza esclusione di colpi. Con i temi della giustizia, per ora, a farla da padrone.

Alle 12 di ieri è scaduto il termine di presentazione delle liste, a un mese dal primo turno del 5 giugno. Ma due città non al voto diventano l’epicentro dello scontro politico. Perché mentre a Lodi il M5s scende in piazza per chiedere le dimissioni del sindaco Pd arrestato, Simone Uggetti, da Livorno giunge la notizia che il sindaco 5 Stelle Filippo Nogarin è indagato, dà la disponibilità a dimettersi ma per ora non lascia.

E se Beppe Grillo da un lato incalza con l’hashtag #IoVotoOnesto, il Pd ha buon gioco a replicare #DoppiaMoraleM5s. E rilancia sul tema della competenza: “Quarto, Livorno, Civitavecchia, Bagheria… Nei piccoli comuni il M5s fallisce, come pensa di governare le grandi città? #Malgovernoa5Stelle”, domanda Stefano Esposito.

“Abbiamo bisogno di sindaci che sappiano tradurre in concreto” le riforme del governo “e sappiano spendere i soldi con onestà e trasparenza”, sottolinea il ministro Maria Elena Boschi, che non manca di attaccare “parte della sinistra” che al referendum “voterà come Casa Pound”.

Ma è tutta in salita la partita del Pd. “C’è da correre”, dice un dirigente Dem. E ci si aspetta che lunedì, nella direzione del partito, Renzi inviti tutti a lavorare ventre a terra, senza lasciarsi condizionare dai sondaggi. Anche perché, è il ragionamento, quelli fatti prima della presentazione delle liste scattano una fotografia imprecisa.

La riunione di lunedì sarà anche occasione per ribadire la linea sulla giustizia e aprirà una settimana decisiva per definire la strategia sul referendum costituzionale di ottobre (una riunione organizzativa è in programma l’11 e il 15 il via ai comitati per il sì).

Sul referendum il governo si mette in gioco: è questo il messaggio del premier agli avversari ma anche a chi, come la sinistra Dem, potrebbe far pesare un risultato negativo alle comunali. Milano, in questo senso, è la sfida cui si guarda con più attenzione. Perché i sondaggi danno appaiati il candidato del centrosinistra Giuseppe Sala e quello del centrodestra Stefano Parisi.

“Li asfalteremo sulla concretezza”, ostenta tranquillità Sala al lancio del suo programma. Ma il centrodestra (qui unito) è pronto a brandire contro il governo un’eventuale sconfitta dell’uomo di Expo che arriva tra l’altro dopo l’amministrazione Pisapia.

A Torino Piero Fassino (Pd) corre per la riconferma contro Chiara Appendino (M5s), Osvaldo Napoli (FI), Alberto Morano (Lega e Fdi), Giorgio Airaudo (SI). Mentre a Napoli l’uomo da battere è Luigi De Magistris, sindaco uscente che si presenta con ben 14 liste, contro le 13 di Gianni Lettieri e le 10 di Valeria Valente.

Ma è ancora polemica nel Pd, sia per la scelta di Valente di farsi appoggiare da Ala, sia per quella di candidare uno degli esponenti ripresi a distribuire euro fuori ai seggi delle primarie: “Una vergogna”, dice Antonio Bassolino; “I rancori alimentano l’astensionismo”, replica Valente.

Roma, infine. Epicentro delle fibrillazioni nel centrodestra, che corre con i due candidati Giorgia Meloni (Fdi, Lega) e Alfio Marchini (FI, Ap, La Destra). Martedì arriverà Silvio Berlusconi ad accendere la campagna elettorale, anche se dentro FI c’è chi invita a guardare ai tentativi di dialogo dove ci si presenta uniti, come a Milano o in Liguria, anche in vista di una sfida unitaria per il referendum.

Con Meloni e Marchini, il Dem Roberto Giachetti si giocherà il ballottaggio, dietro la favorita (secondo i sondaggi) Virginia Raggi (M5s). Ma è già pronto a giocare su “incertezza e impreparazione” grilline o “onestà e competenza” Dem.

(di Serenella Mattera/ANSA)

Ultima ora

13:22Massacrato dal branco: domani interrogatori di garanzia

(ANSA) - ROMA, 30 MAR - Sono fissati per domani mattina, nel carcere di Regina Coeli, gli interrogatori di garanzia di Mario Castagnacci e Paolo Palmisani, i fratellastri di Alatri fermati per l'omicidio di Emanuele Morganti. Entrambi compariranno davanti al gip Anna Maria Gavoni in sede di esame della richiesta di convalida dei fermi e di emissione di ordinanze di custodia cautelare in carcere per omicidio volontario. Le attività di domani si terranno per rogatoria, poiché i due ragazzi sono stati fermati nella capitale. Gli atti saranno poi trasmessi alla magistratura di Frosinone, competente a procedere per l'omicidio di Morganti.

13:17Moto: Fmi e VR46 Academy, a Misano i talenti italiani

(ANSA) - ROMA, 30 MAR - I migliori giovani talenti italiani. Tutti in pista a Misano. Una giornata particolare quella andata in scena al World Circuit Marco Simoncelli, che ha visto presenti un gruppo di corridori supportati dalla Fmi e al via dell'ELF CIV 2017, accanto agli alfieri della VR46 Riders Academy, alcuni di rientro dalla prima prova MotoGP in Qatar. Tutti in pista per un'intensa mattinata di allenamento, il primo di una serie di appuntamenti che vedrà nel 2017 i piloti Fmi e VR46 girare insieme in giornate simili, esperienza che prosegue per il terzo anno di fila. A testimonianza della collaborazione tra le due realtà non sono mancati il Presidente della federazione motociclistica italiana, Giovanni Copioli, il responsabile della VR46 Riders Academy Alessio Salucci e lo stesso Valentino Rossi.

13:15Processo rating: tutti assolti imputati S&P a Trani

(ANSA) - TRANI, 30 MAR - Il Tribunale di Trani ha assolto dall'accusa di manipolazione del mercato 5 tra analisti e manager di Standard & Poor's e la stessa società di rating. La procura aveva chiesto la condanna a due anni per Deven Sharma, all'epoca dei fatti presidente mondiale di S&P; a 3 anni ciascuno per Yann Le Pallec, responsabile per l'Europa, e per gli analisti del debito sovrano Eileen Zhang, Franklin Crawford Gill e Moritz Kraemer. Per S&P era stata chiesta la condanna alla sanzione di 4,6 milioni

13:06Terremoto: lunedì agricoltori a Castelluccio

(ANSA) - NORCIA (PERUGIA), 30 MAR - I trattori e gli altri mezzi agricoli saliranno a Castelluccio di Norcia lunedì mattina, per la semina della lenticchia. Che insieme alle specie selvatiche contribuirà in estate a dare vita allo spettacolo naturale della fioritura sull'altopiano. Due le "carovane" che, in percorsi differenti, raggiungeranno il borgo di montagna, completamente disabitato dopo la scossa di terremoto di cinque mesi fa. I trattori, una ventina con gli aratri al seguito, saranno fatti transitare attraverso la galleria di Forca Canapine che l'Anas riaprirà proprio per permettere il passaggio dei mezzi. All'interno della galleria transiteranno due trattori alla volta. Contemporaneamente i mezzi dell'esercito (che per le dimensioni non possono passare nella galleria) trasferiranno a Castelluccio la seminatrice e le sementi seguendo un percorso di 90 chilometri attraverso un lembo di Lazio, per poi rientrare nelle Marche e salire a Castelluccio passando per Pretare di Arquata del Tronto. A questa soluzione si è arrivati dopo un lungo confronto tra le istituzioni e gli agricoltori di Castelluccio. Questi ultimi, che in seguito alla scossa risiedono a Norcia, hanno ottenuto la possibilità di transitare quotidianamente per tutto il tempo necessario alla semina, in due finestre orarie e accompagnati dalla Protezione civile, sulla strada provinciale 477 che collega Norcia al borgo. Dove ora sono in corso lavori di ripristino della carreggiata fortemente danneggiata. Dalle scosse. La gran parte degli agricoltori rimarranno comunque a Castelluccio per tutti i 20 giorni necessari per la semina, alloggiando nelle strutture agrituristiche ancora agibili.

12:54Turchia:leader curdo Demirtas avvia sciopero fame in carcere

(ANSAmed) - ISTANBUL, 30 MAR - Il leader del partito filo-curdo Hdp in Turchia, Selahattin Demirtas, detenuto da quasi 5 mesi con accuse di "terrorismo" nel carcere di massima sicurezza di Edirne, al confine con la Grecia, ha iniziato oggi uno sciopero della fame per protestare contro le "pratiche illegali e inumane" in atto nella prigione. Lo fa sapere una nota dell'Hdp. Con Demirtas, ha avviato la protesta anche un altro deputato, Abdullah Zeydan, detenuto nello stesso penitenziario. I parlamentari, tra l'altro, accusano la direzione carceraria di ignorare uno sciopero della fame di altri detenuti, che prosegue da giorni.

12:49Violenze corteo Casapound: Roma, 4 arresti e obbligo firma 9

(ANSA) - ROMA, 30 MAR - Sono tredici gli antagonisti sottoposti a misure cautelari nell'ambito di un'indagine su alcuni episodi di violenza avvenuti lo scorso 21 maggio in occasione di una manifestazione di Casapound e di un concerto nazi-rock nel cuore della Capitale. In particolare 4 sono finiti ai domiciliari e gli altri sottoposti all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L'operazione è stata condotta dalla Digos di Roma. Perquisite anche le abitazioni di alcuni degli indagati. Si tratta per lo più noti esponenti dei centri sociali capitolini e dei collettivi studenteschi dell'università La Sapienza. Rintracciati attualmente 10 dei 13; altri 2 sono stati individuati all'estero, mentre un ultimo è ancora ricercato.

12:42Siria: Unhcr, oltrepassata la soglia dei 5 milioni in fuga

(ANSAmed) - GINEVRA, 30 MAR - Il numero di uomini, donne e bambini in fuga dalla guerra in Siria ha passato la soglia di 5 milioni, ma un anno dopo la Conferenza internazionale per aumentare i posti di reinsediamento e offrire canali alternativi per l'ammissione dei rifugiati siriani, dei 500.000 posti richiesti è stata raggiunta la metà, ha affermato oggi l'Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr). La comunità internazionale deve fare di più, ha esortato il capo dell'Unhcr Filippo Grandi. "Abbiamo ancora una lunga strada da percorrere per accrescere il reinsediamento e i canali complementari per i rifugiati: sono necessari posti aggiuntivi" e serve accelerare "l'attuazione degli impegni esistenti", ha detto l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati. Grandi si è espresso in una dichiarazione resa nota a un anno dalla Conferenza di alto livello per la condivisione della responsabilità per i rifugiati siriani del 30 marzo 2016.

Archivio Ultima ora