Juve passerella finale, chiude con una goleada da star

Pubblicato il 15 maggio 2016 da redazione

Juventus FC's players celebrate the Italian Serie A championship (Italian "Scudetto") at the end of the soccer match against UC Sampdoria at the Juventus Stadium in Turin, Italy, 14 May 2016. ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

Juventus FC’s players celebrate the Italian Serie A championship (Italian “Scudetto”) at the end of the soccer match against UC Sampdoria at the Juventus Stadium in Turin, Italy, 14 May 2016.
ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

TORINO. – Da quando c’è lo ‘Stadium’ ogni stagione bianconera finisce in festa. Il rito dell’insaziabile Juventus e del suo popolo si è ripetuto per il quinto titolo consecutivo del ciclo che ha eguagliato il record della Juve anni ’30 e del Grande Torino. Stesso stadio, stesso tripudio per lo scudetto che è il 34/o della storia per il club bianconero ed i suoi tifosi, il 32/o per le istituzioni calcistiche, che hanno cancellato i due scudetti di ‘Calciopoli’, proprio 10 anni fa.

La passerella tricolore è stato un vero allenamento per la squadra di Allegri, con Barzagli al centro della difesa a tre in vista della finale di Coppa Italia, a Roma, dove mancherà Bonucci, squalificato.

Non poteva capitare avversario più dimesso e depresso della Sampdoria che ha chiuso la stagione con le forze dell’ordine agli ultimi allenamenti dopo la scoppola nel derby col Genoa. Lo sguardo triste del suo allenatore Montella era l’emblema dell’umore doriano, l’esatto opposto del clima festoso di tutto lo ‘Stadium’.

La Samp è diventata ancora più malmessa quando l’arbitro Gavillucci ha punito con un rosso probabilmente troppo severo l’intervento falloso in area dello slovacco Skriniar su Mandzukic. Era appena il 14′, ma la Juventus era già sull’1-0, grazie a un colpo di testa in tuffo di Evra sulla punizione calciata con precisione da Dybala.

Il raddoppio dell’argentino dagli 11 metri ha chiuso l’ultimissima pratica del trionfale campionato bianconero: rimasta in inferiorità numerica la Sampdoria è stata presa a pallate: Dybala (arrivato a 19 gol in campionato in questa stagione) ha fatto tris per suggellare lo show personale di un pomeriggio di grazia salutato dal pubblico con una standing ovation.

Nel secondo tempo si sono poi sfogati anche i difensori: Chiellini ha siglato il 4-0 con sinistro al volo da bomber, Bonucci ha completato la serie con un tocco da attaccante opportunista, sulla sponda, probabilmente involontaria, di Morata.

La Juventus punta adesso a chiudere con la conquista della Coppa Italia, sabato prossimo a Roma. Ed i suoi tifosi, la “vogliono” – hanno ricordato ad Allegri – e vorrebbero tenere sia Pogba sia Morata. Così la curva, come aveva iniziato con il coro “Non si vende Pogba, hanno chiuso con l’invito all’attaccante spagnolo: “Alvaro Morata, resta con noi”.

Poi è stato il momento della sfilata dei campioni verso il podio in mezzo al campo, sotto lo sguardo compiaciuto del presidente Andrea Agnelli e di John Elkann, presidente di Exor e Fca, con tutti i tifosi in piedi a battere le mani: Chiellini e Caceres con i bimbi in braccio, Pogba, che ha fatto una giravolta sul nastro azzurro verso il palco, e via tutti gli altri fino allo staff tecnico guidato da Allegri e al capitano Buffon.

Alla sfilata tricolore non ha potuto partecipare solo l’infortunato Marchisio, il primo ad essere ricordato dallo speaker, ed applaudito dai tifosi bianconeri.

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