Mandela: media, ci fu la Cia dietro il suo arresto

(ANSA) – LONDRA, 15 MAG – Ci fu la Cia americana dietro l’arresto di Nelson Mandela nel 1962 nel Sudafrica razzista dell’apartheid. A confessarlo un vecchio ex agente dei servizi Usa che si occupò in prima persona dell’operazione, ‘giustificata’ in chiave anti-comunista e anti-sovietica. La rivelazione, rimbalzata su altri media internazionali, e’ ripresa oggi in evidenza dal Sunday Times britannico. Ed e’ il frutto delle parole dell’ex 007 Donald Rickard, intervistato e registrato nei mesi scorsi, poco prima di morire a 88 anni, dal regista inglese John Irvin, autore di un film (mostrato ieri in anteprima al festival di Cannes) sui giorni che precedettero l’arresto di Mandela 54 anni fa: arresto a cui sarebbe seguito quasi un trentennio di galera, prima della liberta’, degli accordi per la fine dell’apartheid e della sua ascesa a primo presidente nero d’un Sudafrica finalmente democratico.

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