Il campionato è appena finito e già inizia il valzer delle panchine

Pubblicato il 17 maggio 2016 da redazione

Il sodalizio tra Cairo e Ventura sembra solido. In caso di addio ci sono le opzioni Mihajlovic, Giampaolo o Gasperini

Il sodalizio tra Cairo e Ventura sembra solido. In caso di addio ci sono le opzioni Mihajlovic, Giampaolo o Gasperini

ROMA. – La serie A del futuro è spaccata a metà: nove club proseguiranno la strada con i loro tecnici, altri dieci (in attesa dell’ultima promozione) hanno dubbi. Se sono super confermate le panchine delle prima sei (Allegri, Sarri, Spalletti, Mancini, Paulo Sousa e Di Francesco), tra i club che contano rimane sospesa la questione Milan, almeno fino alla finale di Coppa Italia.

Le conferme o meno di Gasperini o Ventura possono dare il là a una girandola di spostamenti che coinvolge Giampaolo, Pioli, Maran, Mihajlovic e Montella. Ma rispetto agli altri anni ci sono più certezze.

Tecnici confermati:

BOLOGNA-DONADONI: dopo avere rigenerato la squadra la società se lo tiene stretto. Niente nazionale per l’ex ct pronto a gestire una rosa più competitiva per obiettivi più concreti.

CAGLIARI-RASTELLI: dopo il buon lavoro all’Avellino promozione centrata per il tecnico ora in A con l’obiettivo di restarci.

FIORENTINA-PAULO SOUSA: superate le perplessità per una lunga fase negativa, il portoghese resta: gioco, mudulo e scelte piacciono. Servono innesti mirati per migliorare il quinto posto.

INTER-MANCINI: salvo sorprese Mancio resta, ma per colmare il gap con le prime tre servono tre acquisti, in particolare un regista e bisognerà sfrondare la rosa di troppi doppioni.

JUVENTUS-ALLEGRI: Dopo l’impresona-rimonta si continua per il sesto scudetto e un’altra finale Champions. Allegri è sulla scia di Trap, Lippi e Conte, fa già parte della storia della Juve.

NAPOLI-SARRI: impatto vincente, gioco splendido e super Higuain. La ricetta Sarri conquista Napoli, il club gli chiede più turnover, anche con i nuovi inserimenti che arriveranno.

PALERMO-BALLARDINI: nell’anno dei sette tecnici cambiati una salvezza col brivido. Dopo la cacciata e il ritorno Ballardini resta saldo per la nuova stagione, ma l’organico cambierà molto.

ROMA-SPALLETTI: un impatto sontuoso, record di punti e gol, Champions diretta sfiorata. Ora il tecnico può dettare le scelte con un occhio al bilancio e la certezza di una rosa competitiva.

SASSUOLO-DI FRANCESCO: con l’ Europa quasi conquistata e la stima incondizionata per lui il club di Squinzi potrebbe decidere anche di investire di più per il salto di qualità definitivo.

Panchine in dubbio:

ATALANTA: Reja lascia dopo due salvezze. Percassi ha pensato prima a Stramaccioni poi a Prandelli e a Filippo Inzaghi. Un altro papabile è Maran, se lascia il Chievo.

CHIEVO: salvezza in largo anticipo e la voglia di continuare con Maran, che però si guarda intorno. Può tornare Iachini.

CROTONE: vuole tenere Juric eroe della promozione, ma il croato ha ricevuto molte proposte. Se non si concretizzano, resta.

EMPOLI: Giampaolo ha gestito bene il dopo Sarri ma ora ha offerte interessanti. Il club pensa a promuovere Martusciello.

GENOA: Preziosi è molto tentato da Juric, ma sa bene quanto gli ha dato Gasperini, che in ogni caso non resterebbe disoccupato.

LAZIO: Dopo l’ultimo ko qualche dubbio su Inzaghi. Sampaoli chiede troppo, Gasperini ipotesi più concreta di Mihajlovic.

MILAN: Se vince la Coppa Italia Brocchi potrebbe restare, ma molto dipende dalla cessione del club. Giampaolo e Montella sono ipotesi da valutare, ma al momento è tutto in alto mare.

SAMPDORIA: A prescindere dalle suggestioni azzurre la storia con Montella sembra al capolinea. Le prime scelte sembrano Maran e Giampaolo, in sott’ordine hanno chance anche Pioli e Iachini.

TORINO: il sodalizio tra Cairo e Ventura sembra solido. In caso di addio ci sono le opzioni Mihajlovic, Giampaolo o Gasperini.

UDINESE: De Canio spera nella conferma ma la famiglia Pozzo vuole cambiare. Il profilo giusto per il futuro sembra quello di Stefano Pioli, in alternativa ci può essere Maran.

Ultima ora

11:13Attacco hacker ai conti di un’azienda piemontese, un arresto

(ANSA) - TORINO, 24 SET - Gli esperti informatici l'hanno battezzato 'man in the middle' ed è uno degli attacchi hacker più comuni e diffusi ai danni delle aziende con rapporti commerciali online. Bastano un indirizzo e-mail e un conto apocrifi ed è possibile dirottare flussi di denaro. E' il caso di una azienda piemontese che si è vista sottrarre il pagamento dall'estero di una ingente fornitura. Il denaro, quasi 40 mila euro, è stato recuperato dalla polizia postale, che ha arrestato un camerunense di 40 anni e indagato la moglie. L'uomo, sorpreso a prelevare in banca, è ora in carcere con l'accusa di riciclaggio; la moglie deve invece rispondere del reato di ricettazione. La polizia è risalita alla loro identità seguendo i movimenti del denaro, dirottato dal conto dell' azienda su un altro deposito e poi versato su un terzo conto per occultarne le tracce. Queste frodi sono ormai frequenti, dicono gli esperti, che invitano le aziende a verificare la correttezza delle comunicazioni online e dei dati scambiati via mail. (ANSA).

11:07Afghanistan: kamikaze a Kabul contro mezzo Nato

(ANSA) - KABUL, 24 SET - E' di almeno tre feriti, secondo la polizia afghana, il primo bilancio di un attacco kamikaze oggi contro un veicolo Nato a Kabul, vicino una sede del Dipartimento nazionale della sicurezza (Nds, servizi di intelligence). Lo riferisce 1TvNews. Secondo un'altra emittente afghana, Tolo Tv, l'attentatore suicida avrebbe preso di mira un convoglio militare danese. La zona dell'attentato è stata isolata dalle forze di sicurezza, mentre alcuni elicotteri la stanno sorvolando. Il ministero dell'Interno a Kabul ha confermato all'inizio del pomeriggio che l'esplosione nell'area di Afshar è stata causata da un'automobile imbottita di esplosivo che si è schiantata contro due veicoli blindati appartenenti a militari stranieri. In un breve comunicato si precisa solo che "tre civili feriti sono stati trasportati in un vicino ospedale".

10:46Afghanistan: kamikaze a Kabul, almeno tre feriti

(ANSA) - KABUL, 24 SET - E' di almeno tre feriti secondo la polizia afghana il primo bilancio dell'attacco oggi di un kamikaze ad un veicolo della Nato a Kabul, vicino una sede del Dipartimento nazionale della sicurezza (Nds, servizi di intelligence). Lo riferisce 1TvNews. Secondo un'altra emittente afghana, Tolo Tv, l'attentatore suicida avrebbe preso di mira un convoglio militare danese. La zona dell'attentato è stata isolata dalle forze di sicurezza, mentre alcuni elicotteri la stanno sorvolando.

10:44Arabia Saudita: abbattuto missile balistico da Yemen

(ANSA) - DUBAI, 24 SET - L'Arabia Saudita ha annunciato di aver abbattuto un missile balistico lanciato dai ribelli sciiti e dai loro alleati dello Yemen durante la Giornata Nazionale del Regno. Una dichiarazione riportata al mattino presto dall'agenzia statale Saudi Press dice che il missile mirava Khamis Mushait, una città nel sud-ovest dell'Arabia Saudita che ospita la base aerea King Khalid.

10:22Morta a Milano Rosilde Craxi, sorella di Bettino

(ANSA) - MILANO, 24 SET - E' morta a Milano, all'età di 77 anni, Rosilde Craxi, sorella dell'ex leader del Psi, Bettino. Era l'ultima dei fratelli Craxi in vita ed era moglie dell'ex sindaco di Milano, Paolo Pillitteri. Lo ha reso noto all'ANSA la famiglia.

05:05Curry, ‘giornata surreale, Trump non si comporta da leader’

NEW YORK - ''Una giornata surreale'': cosi' la stella della Nba Stephen Curry commenta l'affondo del presidente americano Donald Trump che gli ha ritirato l'invito alla Casa Bianca. ''Non so perche' sente la necessita' di prendere di mira certe persone piuttosto che altre. Io un'idea ce l'ho, ma questo non e' quello che fa un leader''.

04:56James ancora contro Trump, usa sport per dividere Paese

NEW YORK - LeBron James torna ad attaccare Donald Trump, stavolta con un video: ''Mi sento frustrato, perche' questa persona che abbiamo messo al potere dopo quello che e' successo dopo Charlottesville sta tentando di usare lo sport per dividere ancor di piu' il popolo americano. E non e' una cosa che posso tollerare, non e' una cosa su cui posso tacere''. Oltre al caso del suo collega della Nba Stephen Curry, James critica Trump anche per aver chiesto di licenziare i giocatori di football americano che non cantano l'inno in segno di protesta.

Archivio Ultima ora