Garmendia: “Estado de Excepción deteriorará la economía del país”

Pubblicato il 17 maggio 2016 da redazione

El presidente de Conindustria, Eduardo Garmendia

El presidente de Conindustria, Eduardo Garmendia

CARACAS- El presidente del Consejo Constitutivo de la Confederación Venezolana de Industria (Conindustria), Eduardo Garmendia, aseguró que el complemento del Estado de Excepción en el Decreto de Emergencia Económica deteriorará la economía del país.

“Esto va agravar la situación política que está viviendo el Estado, el cual busca acortar la capacidad que tiene el pueblo a responder cívicamente a esta circunstancia”.

En una entrevista en Globovisión Economía, el empresario opinó que el Estado de Emergencia Económica no mejoró en nada la situación del país, “sino que empeoró porque vimos como el Estado tuvo más poder, pero no produjo ninguna solución ni a mediano ni a largo plazo”.

A su parecer este modelo económico no produce ningún efecto positivo en la sociedad. “La economía funciona por motivación y esa motivación está en cada uno de nosotros como agente de la sociedad”.
“En la Unión Soviética crearon un instituto donde pusieron miles de economistas y matemáticos para centralizar la actividad económica, que llevó al fracaso más grande conocido, igual al que nosotros estamos teniendo”.

Entre tanto explicó que el Estado no está para decirle al empresario qué producto voy hacer y cómo lo voy hacer, sino está para apoyarlo.

El Estado ha fracasado en cualquiera de las actividades que son de su responsabilidad (…). La expropiación destruyó la producción.

En este sentido, indicó que Conindustria ha denunciado hace más de 2 años está situación eléctrica.
“La primera vez que hay un corte trae como consecuencia una pérdida de la materia prima”.

Sobre los avances en tecnologías informó que Venezuela tiene 10 o 12 años en rezago en comparación con otros países.

Ya para finalizar, acotó que las empresas se ven afectadas por el acceso a las divisas, la situación eléctrica y la reposición de equipos y repuestos para ellos.

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