Hrw, orrore Isis a Sirte, decine uccisi e decapitati

(ANSA) – ROMA, 18 MAG – Gli estremisti dell’Isis hanno giustiziato pubblicamente, anche decapitandole, decine di persone, almeno 49, nella loro roccaforte libica di Sirte dal febbraio 2015: lo denuncia l’organizzazione Human Rights Watch (Hrw) in un rapporto di 41 pagine diffuso oggi. Tra le vittime, oppositori politici e persone accusate di “spionaggio” e di “insultare Dio”. I testimoni parlano di “scene dell’orrore”. Il rapporto, intitolato “‘Ci sentiamo vittime di una maledizione’: la vita sotto l’Isis a Sirte, in Libia”, sottolinea che le esecuzioni sono state compiute al termine di procedimenti segreti che hanno negato alle vittime “gli standard di equità più basilari”. L’uccisione di civili o di combattenti detenuti dall’Isis è un “crimine di guerra”, commenta Hrw, secondo cui a causa della loro “natura e portata” queste esecuzioni in Libia “potrebbero costituire crimini contro l’umanità”.

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