Legale Antinori, la rapina del cellulare è una calunnia

(ANSA) – MILANO, 25 MAG – E’ una “calunnia” che Severino Antinori, arrestato il 13 maggio con l’accusa di aver prelevato a forza 8 ovuli a una giovane infermiera spagnola, le abbia rapinato il cellulare secondo l’avvocato Carlo Taormina che insieme a Tommaso Pietrocarlo ha discusso davanti ai giudici del Riesame le richieste di revoca della misura cautelare, del divieto di esercitare la professione medica per un anno e del sequestro della Clinica Matris e del materiale biologico custodito al suo interno. Richieste a cui il pm Maura Ripamonti si è opposto. Il telefonino, ha detto, “era intestato allo stesso Antinori e le forze dell’ordine lo hanno ritrovato nella borsa della ragazza quando è ritornata in albergo”, il giorno in cui la giovane, secondo la sua denuncia, sarebbe stata trascinata a forza in sala operatoria e sedata per il prelievo degli ovuli. Secondo Taormina, la versione della ragazza però “è inattendibile”. Il difensore ha citato due consensi informati, firmati dalla donna per l’ovodonazione e per l’anestesia.

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