Torino: ciao Ventura, comincia l’era Mihajlovic

Milan's head coach Sinisa Mihajlovic gestures during Italian Serie A soccer match between Atalanta and AC Milan at Atleti Azzurri d'Italia in Bergamo, 3 Aprile 2016. ANSA/PAOLO MAGNI
Milan's head coach Sinisa Mihajlovic gestures during Italian Serie A soccer match between Atalanta and AC Milan at Atleti Azzurri d'Italia in Bergamo, 3 Aprile 2016. ANSA/PAOLO MAGNI
Milan’s head coach Sinisa Mihajlovic gestures during Italian Serie A soccer match between Atalanta and AC Milan at Atleti Azzurri d’Italia in Bergamo, 3 Aprile 2016. ANSA/PAOLO MAGNI

TORINO. – L’era di Ventura al Torino è finita. Mancava solo l’ufficialità: Sinisa Mihajlovic sostituirà Mister Libidine – come era stato soprannominato dai tifosi del Bari – dopo cinque anni ricchi si soddisfazioni e di qualche amarezza nel finale.

L’incertezza è finita nella tarda mattinata, con due annunci in rapida successione del club granata, prima il ringraziamento del presidente Urbano Cairo a Ventura, poi la repentina comunicazione del nuovo allenatore, il serbo ex Milan, che ha sottoscritto un contratto biennale.

Per il presidente granata, Urbano Cairo, Mihajlovic “è la scelta ideale”, per “proseguire nel percorso intrapreso in questi ultimi anni. Ha già dimostrato di saper lavorare molto bene con i giovani, è ambizioso e incarna quelle doti di temperamento che da sempre connotano il Toro”.

Mihajlovic si porta Attilio Lombardo come secondo: “Poter lavorare in una società dalla storia gloriosa e prestigiosa come il Toro è per me motivo di grandissimo orgoglio. Questa è una piazza unica, il pubblico granata è conosciuto in tutta Italia per la sua passione, per il suo grande attaccamento alla squadra, per quel suo forte senso di appartenenza alla maglia. Sono valori importanti, in cui mi riconosco”.

Inizia ora la costruzione del Torino della prossima stagione, partendo dalle conferme: con Glik attratto dalle sirene estere, l’obiettivo è confermare Bruno Peres e Maksimovic, tentato a rimanere in granata dall’arrivo di Mihajlovic.

Difficile la permanenza di Immobile, visto il riscatto fissato con il Siviglia a 11 milioni: in ogni caso, il passaggio al 4-3-3, il modulo adottato dal tecnico serbo, porterà a cambiare radicalmente il volto del Torino.