La ricetta di Berlusconi, vincere il referendum e poi governo di unità nazionale

Pubblicato il 28 maggio 2016 da redazione

berlusca

NAPOLI. – Silvio Berlusconi torna a Napoli per sostenere il candidato sindaco Gianni Lettieri, con il piglio del leader ed annuncia “dopo la vittoria alle amministrative della città e al referendum costituzionale”, un governo di unità nazionale che modificherà di nuovo” la Carta.

“Non sono pessimista sul futuro – ha aggiunto – sono sicuro della vittoria a Napoli per le amministrative. E dopo questa campagna elettorale vi chiederò di impegnarvi per il referendum. Sarà la campagna elettorale più importante perchè sarà in gioco la libertà”.

Accolto da oltre mille sostenitori, che lo hanno atteso al Teatro Politeama per più di un’ora, salutato da ovazioni da stadio e da cori, l’ ex premier ha chiamato il partito ad una lunga mobilitazione fino alle elezioni politiche: “metteremo in campo un esercito di 200 mila difensori del voto.

Dobbiamo rivolgerci a 26 milioni di elettori che hanno deciso di non votare, persone che amano il lavoro, la famiglia e la patria come noi, moderati che sono delusi”.

Preceduto da un lungo filmato sugli anni da Presidente del Consiglio, Berlusconi ha raccontato aver occupato a Napoli la stessa stanza di albergo che occupava al G7 del 1994 e nei giorni in cui, nello stesso anno, ricevette il primo avviso di garanzia.

“Fu il il secondo dei quattro colpi di Stato, che si sono succeduti in Italia negli ultimi 22 anni”, ha attaccato. Poi ha rilanciato con forza le accuse alla “magistratura politicizzata” (“Tre ministri mi dissero che si sarebbero dimessi se il mio governo avesse fatto una legge contro l’ ANM e nessuno in questi anni ha avuto il coraggio di farla”) ed ha chiesto “una nuova disciplina sulle intercettazioni” perchè – ha affermato – oggi “non si può parlare al telefono”.

Al premier Renzi, il leader di Forza Italia ha rinnovato l’ accusa di “bulimia di potere” e di “occupazione della Rai”. Oggi – ha ripetuto – siamo in una democrazia sospesa”. “Se passasse il referendum , ci incammineremmo verso una situazione che non esito a definire regime”.

In mattinata, sul lungomare di Napoli, un centinaio di persone si erano raccolte davanti ad un noto locale (dove il leader di Fi ha pranzato con Lettieri e Mara Carfagna), che ha creato per lui una pizza speciale con la scritta “Berlusconi”. In serata, cena elettorale in un grande albergo per imprenditori e grandi elettori del centrodestra.

(di Maurizio Dente/ANSA)

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