Scuola: lezioni quasi finite tra concorso, voto e ponte

Pubblicato il 28 maggio 2016 da redazione

concorso

ROMA. – Manca poco più di una settimana alla fine della scuola (fissata quasi ovunque per l’8 giugno, ma i calendari sono regionali e a Bolzano le lezioni termineranno soltanto il 16 giugno) ma per la gran parte degli studenti italiani le fatiche sono quasi finite, con poche ora ancora da passare tra i banchi, complici le ultime due prove del concorso per i nuovi docenti di lunedì e martedì, tra il ponte del 2 giugno e l’election day del fine settimana. Tutto bene per chi non ha problemi di pagella, mentre la situazione diventa invece più difficile per gli studenti in difficoltà e che quindi devono tentare di recuperare.

Una situazione che preoccupa anche presidi e professori, alle prese con la necessità di garantire un numero adeguato di voti, prima degli scrutini finali. Primo ostacolo sono le prove del concorsone del 30 e 31 maggio: sono le ultime due giornate di un cammino iniziato un mese fa e sono attesi grandi numeri di partecipazione per l’esame degli aspiranti docenti della scuola primaria (74.830 candidati) a cui si sommano 73.508 candidati il giorno dopo per le prove per la scuola d’infanzia. Secondo una ricognizione fatta dalla rivista specializzata “Orizzonte scuola” per l’infanzia si prevedono 12 mila candidati in Campania e 10 mila in Sicilia. Segue a distanza la Lombardia con 7 mila e 500 candidati e via via tutte le altre regioni.

Considerato che le prove saranno come tutte finora fatte al computer, i candidati saranno smistati nelle aule di informatica di tante scuole, che nel migliore dei casi faranno entrare gli alunni soltanto dopo la seconda ora.

Giovedì, poi, aule chiuse per la festa della Repubblica, con tanti istituti che avevano già previsto nella loro autonomia di fare il ponte anche venerdì, soprattutto se la scuola è chiusa il sabato. Dal 4 giugno, infine, inizierà l’allestimento dei seggi elettorali negli oltre 1.300 comuni chiamati ad eleggere il sindaco, di cui 149 superiori ai 15 mila abitanti e 1.194 mila inferiori.

Tra questi ci sono 7 capoluoghi di regione – Bologna, Cagliari, Milano, Napoli, Roma, Torino e Trieste – e complessivamente 26 comuni capoluogo per un totale di 13,4 milioni di cittadini chiamati alle urne. Si voterà soltanto domenica (era stata anche ventilata la possibilità di allungare a lunedì, ipotesi poi naufragata) ma lunedì 6 le tante scuole sede di seggio resteranno chiuse.

A questo punto in gran parte d’Italia rimarranno soltanto due giorni per chiudere l’anno scolastico. E per “colpa” del ballottaggio del 19 giugno, la prova Invalsi della terza media si terrà il giorno 16 giugno su tutto il territorio nazionale, anziché il 17 giugno come inizialmente previsto. E’ quanto ha deciso il ministero dell’Istruzione, spiegando che la prova viene anticipata “vista la coincidenza della data inizialmente indicata con le operazioni propedeutiche all’eventuale turno di ballottaggio delle elezioni amministrative”.

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