Romeni schiavi fuggono da ovile-lager

(ANSA) – NUORO, 31 MAG – Denutriti, disidratati, con gli abiti stracciati e quasi allo stremo delle forze: così tre romeni, due di 25 anni e uno di 56, sono stati avvistati la sera del 29 maggio scorso da una pattuglia della polizia stradale di Ottana mentre a piedi percorrevano una strada di penetrazione agraria parallela alla statale 131, a cinque chilometri da Nuoro. In quel preciso momento per loro è finito un incubo. Hanno raccontato di essere scappati dopo un mese di “lavori forzati” da un ovile del centro Sardegna, in cui hanno lavorato alle dipendenze di un uomo che li maltrattava. Il caso è passato nelle mani dei dirigenti della Questura di Nuoro che grazie alle indagini hanno collocato il paese nelle campagne di Tiana, nel Mandrolisai. Quando sono stati intercettati dalla Polstrada, i romeni avevano già percorso circa 100 chilometri in direzione di Nuoro. Subito soccorsi dagli agenti, sono stati poi trasportati all’ospedale S.Francesco dove sono stati rifocillati e visitati, quindi portati in una comunità del Nuorese.

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