Calcio: accuse frode fiscale, Messi depone in tribunale

(ANSA) – ROMA, 2 GIU – Leo Messi si è presentato stamane di fronte al giudice di Barcellona che dovrà valutare le accuse di frode fiscale a suo carico, per le quali l’avvocatura dello Stato ha chiesto 22 mesi e 15 giorni di reclusione. Accompagnato dal padre Jorge e dal fratello Rodrigo, Messi è arrivato con un quarto d’ora di ritardo, è sceso dal pullmino nero con i vetri oscurati sul quale era salito anche un portavoce del Barcellona, ed è stato accolto da circa 200 tra cronisti, fotografi e cameramen. Uno dei tifosi presenti ha gridato a Messi “vattene a giocare a Panama”. Finora tutti i testimoni sentiti hanno confermato la linea difensiva del giocatore: Messi non partecipò in alcun modo alle decisioni che sono frutto di accuse, tutto veniva fatto dal padre Jorge. L’inchiesta dell’Erario spagnolo si è concentrata soprattutto sui diritti di immagine, per i quali attraverso società off shore sarebbero stati evasi tributi per 4 milioni di euro tra 2007 e 2009.

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