Opec non limita la produzione, Barkindo è il nuovo segretario

A general view prior to the start of the 169th meeting of the Organisation of Petroleum Exporting Countries (OPEC) in Vienna, Austria, 02 June 2016. EPA/HANS PUNZ
A general view prior to the start of the 169th meeting of the Organisation of Petroleum Exporting Countries (OPEC) in Vienna, Austria, 02 June 2016.  EPA/HANS PUNZ
A general view prior to the start of the 169th meeting of the Organisation of Petroleum Exporting Countries (OPEC) in Vienna, Austria, 02 June 2016. EPA/HANS PUNZ

MILANO. – Il petrolio dei Paesi dell’Opec continuerà ad affluire sui mercati senza alcun contingentamento. La riunione del cartello, a Vienna, si è infatti chiusa senza la fissazione di alcun tetto alla produzione. L’intransigenza dell’Iran, contraria a mettere un tetto dopo la fine dell’embargo, ha impedito il raggiungimento di un’intesa su un’azione coordinata, come invece avrebbe voluto l’Arabia Saudita e i Paesi, come il Venezuela, più sotto pressione a causa delle quotazioni dell’oro nero.

Il ministro del petrolio iraniano, Bijan Zanganeh, ha ribadito che il suo Paese non intende “rispettare gli attuali tetti di produzione” e vuole “ritornare alla situazione antecedente alle sanzioni in termini di quantità e percentuale di quote di produzione”.

Tuttavia la ripresa del barile nelle ultime settimane, con il greggio che stazione in area 50 dollari, ha stemperato gli animi rispetto alla riunione dello scorso dicembre. “L’atmosfera è stata calma e senza tensioni” ha detto Zanganeh, il suo collega saudita, Khalid Al-Falih, ha parlato di riunione “molto collaborativa” e anche il rappresentante del Venezuela ha definito l’incontro “molto positivo”.

Il mercato ha accolto il nulla di fatto sulle quote con un po’ di delusione, ma il calo del petrolio, che è arrivato a perdere anche il 2%, è stato riassorbito dopo che l’Agenzia internazionale dell’energia ha reso noti i dati sulle scorte di greggio negli Usa, scese la scorsa settimana di 1,37 milioni di barili.

Il clima più disteso ha permesso di nominare il nigeriano Mohammed Barkindo, nuovo segretario generale al posto di Abdalla El-Badri, ‘scaduto’ nel 2012 dopo aver raggiunto il limite dei due mandati triennali, ma mai sostituito a causa delle divisioni sul nome del successore.

Barkindo ha lavorato per più di 23 anni alla Nigerian National Petroleum Corporation, dove ha occupato varie posizioni, inclusa quello di responsabile dell’unità di trading internazionale, ed è rappresentante della Nigeria all’interno dell’Opec da 15 anni.

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