Alì: Roma 2024, sua leggenda nacque in Italia

(ANSA) – ROMA, 4 GIU – “Promise di scioccare il mondo, e ci riuscì. È stato ‘il più grande’. La sua leggenda ebbe origine ai Giochi Olimpici di Roma ’60, per trasformarsi in una saga destinata a trascendere la boxe, gli sport olimpici, la storia dello sport”. Così il presidente del comitato promotore di Roma 2024 Luca Cordero di Montezemolo ha ricordato Muhammad Alì, morto la notte scorsa a 74 anni. Alì, prosegue Montezemolo, “fu un campione in grado di valicare i confini dello sport, da sempre in prima linea e in prima persona per i valori della pace, dell’equità’, della fratellanza. La città di Roma, Roma 2024, e l’Italia tutta, lo salutano e ringraziano con cordoglio, grati per aver avuto l’onore di poter accogliere, nel corso dei 17mi Giochi Olimpici del 1960, quel giovane e semisconosciuto talento del pugilato statunitense destinato a diventare ‘il piu’ grande. La sua leggenda è iniziata ai Giochi di Roma 60, cosa che ricordo ancora con grande emozione è ne sarà per tutti noi il più grande”.

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