L’Italia scalda i motori per l’Europeo. Positivo test con la Finlandia

Pubblicato il 06 giugno 2016 da redazione

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VERONA. – A sette giorni dall’esordio a Euro 2016 contro il Belgio, l’Italia di Antonio Conte scalda i motori per il decollo. Un lieve progresso rispetto al test contro la Scozia vale una vittoria per 2-0 sulla Finlandia, utile soprattutto a procurare un po’ di autostima e a verificare il progresso nella condizione fisica.

Resta il problema del gol, perché neanche il cambio totale nel reparto d’attacco ha sblocaato le punte azzurre: né Zaza, molto attivo, né Immobile hanno esultato. Al loro posto, Candreva su rigore e De Rossi, subentrato a un Thiago Motta quasi ingolfato.

Restano sette giorni, sottolinea Conte, per trovare brillantezza, velocità, aggressività. E soprattutto il gol degli avanti. A conti fatti, più luci che ombre per l’Italia. Candreva e De Rossi firmano il successo sulla Finlandia che nella gara precedente a quella di Verona aveva costretto guarda caso il Belgio al pareggio.

Le certezza anche sul prato del Bentegodi non vengono scalfite. La porta azzurra resta un tabù per molti avversari e le giocate di Candreva e la volontà di Zaza accendono la serata scaligera. Conte mischia le carte e come annunciato i cambi rispetto alla sfida di Malta con la Scozia sono a trazione anteriore.

Fiducia al tandem Immobile-Zaza supportato sugli esterni da Candreva a destra e Giaccherini. “Thiago Motta sta bene” aveva detto Conte alla vigilia e il tecnico azzurro consegna all’oriundo le chiavi del centrocampo.

Spazio poi a Sirigu tra i pali con Buffon inizialmente in panchina. La Finlandia accenna ad una formazione a specchio con un 3-5-2 che si trasforma sempre in un 5-3-2 quando l’Italia ha la palla tra i piedi. I finnici fanno soprattutto tanta densità in mezzo al campo cercando si sporcare le trame di gioco azzurre, con una squadra che, complice anche i non tanti centimetri a disposizione, manovra in primis palla a terra.

L’Italia si accende a sprazzi. Zaza è certamente il più attivo. Un colpo di testa su traversone di Giaccherini, un tiro dalla distanza preciso ma non violento, tante sponde di ottima fattura, l’ex juventino ha voglia da vendere. Più opaco l’apporto di Immobile che svaria molto, ma fatica a trovare i tempi per incunearsi nella rocciosa retroguardia finlandese.

Tra le emozioni di una ventina di minuti tutto sommato soporiferi un maldestro recupero difensivo del difensore Arajuuri che scavalca l’estremo Hradecky, “gollonzo” reso vano dal precedente offside di Immobile.

La fiammata che fa male agli ospiti arriva al 26′ guarda caso complice l’ennesima giocata di volontà di Zaza. Lo juventino difende caparbiamente palla sulla destra e scaraventa sul fronte opposto. Puntuale il controllo di Candreva, Hetemaj, centrocampista del Chievo, non smentisce anche in nazionale la sua irruenza e sgambetta il laziale.

Candreva dal dischetto mette il sigillo per il vantaggio italiano. La reazione della Finlandia è impalpabile anche perché il terzetto davanti a Sirigu non può spaventarsi davanti alla poca qualità di Ring o Eremenko.

Nella ripresa il canovaccio tattico non muta. Il tecnico svedese Backe inserisce Lod, più punta rispetto a Pukki, ma il centrocampo finlandese non accompagna mai l’azione offensiva lasciando sempre troppo isolata la fase d’attacco.

L’Italia prova a sfruttare gli esterni come Conte indica sempre più sovente dalla panchina. La palla, tuttavia, circola troppo lentamente per prendere in fallo la difesa finlandese che si chiude a riccio davanti alla propria area.

Thiago Motta è troppo scolastico e spesso il centrocampo azzurro perde il tempo della giocata per mettere in ambasce gli avversari. Non è un caso che il raddoppio azzurro arriva quando Conte rimodella il centrocampo.

Fuori Giaccherini e Thiago Motta dentro Sturaro e De Rossi. Più muscoli, Sturaro, più tempi di inserimento, De Rossi. E il romanista sfrutta al meglio le sue caratteristiche, andando a colpire di testa sul bel traversone di Candreva e mettendo la ciliegina sulla torta alla serata del Bentegodi.

Verona fa festa, l’Italia si prende un giorno e mezzo di riposo prima di partire per la Francia. In valigia, sogni e incognite in pari misura.

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